EURO 2016 – Italia, pessimo feeling con l’Europeo: vinto solo nel 1968 in casa grazie alla monetina

Ogni anno pari si svolge una manifestazione calcistica e il 2016 è l’anno del quindicesimo Campionato Europeo. Paese ospitante la Francia, la manifestazione durerà un mese esatto, dal 10 giugno, data di Francia-Romania, gara inaugurale a Saint Denis, al 10 luglio, giorno in cui, sempre a Saint Denis, si disputerà la finale.

Le Nazionali sono 24 suddivise in sei gruppi di quattro, l’Italia ha come avversarie il Belgio contro cui esordirà il 13 giugno a Lione, la Svezia (17 giugno) e l’Irlanda (22 giugno).

Da segnalare cinque Nazionali alla loro prima partecipazione: l’Islanda, l’Irlanda del Nord, il Galles, l’Albania e la Slovacchia. Ci sono poi l’Ungheria, assente da Euro’72, 44 anni,  ed il Belgio al ritorno dal 2000; grande assente l’Olanda che solo due anni prima si è classificata terza battendo il Brasile nella finale terzo/quarto posto del Mondiale.

Favorita n.1 la Germania campione del mondo in un girone non certo proibitivo con Irlanda del Nord, Polonia e Ucraina. Attesa al varco la Spagna (Croazia, Rep. Ceca, Turchia) le cui squadre di club continuano a dettare legge nelle coppe europee; le Furie Rosse devono riscattare il deludentissimo mondiale brasiliano nel quale non si qualificarono nemmeno agli ottavi. Possibile outsider il Belgio guidato da Marc Wilmots; mezza rosa gioca in Inghilterra, in Italia solo Mertens e Nainggolan. Oltre loro spiccano Curtois, Fellaini, Hazard e De Bruyne. Curiosità anche per l’Inghilterra, l’eterna incompiuta, fuori al primo turno agli ultimi mondiali. La Nazionale guidata da Roy Hodgson (Russia, Slovacchia, Galles), a causa dell’infortunio di Rooney e dell’addio di Gerrard, ha come stella Jamie Vardy, fresco vincitore con il miracoloso Leicester di Ranieri.

L’Italia non parte certo favorita, men che meno dopo la serie di infortuni che ha costretto Conte a ridisegnare il centrocampo: out Marchisio e Verratti, De Rossi non al meglio, Perin KO, con l’eterno Buffon ci sono Marchetti e Sirigu: sommando la loro età si raggiungono giusto 100 anni. In attacco si fa di necessità virtù se si considera che l’ultima classifica cannonieri ha quattro stranieri nei primi quattro posti: Higuaìn, Dybala, Bacca, Icardi; primo italiano Pavoletti, non convocato senza contare che le principale squadre italiane giocano con pochissimi italiani. L’Italia non ha un gran feeling con l’Europeo, avendolo vinto una volta sola, nel 1968, in una delle due volte in cui lo ha ospitato. Azzurri sempre presenti dal’96, Svezia’92 l’ultima edizione alla quale non si sono qualificati.

Due le finali perse, nel 2000 e nel 2012. L’ultimo Europeo ha visto l’Italia di Prandelli soccombere 4-0 alla Spagna e all’intervallo (2-0) il discorso era già chiuso. La critica non la prese bene, “c’è modo e modo di perdere” fu il commento generale per una Nazionale che pure aveva ben impressionato pareggiando al primo turno 1-1 proprio con gli iberici e superando in semifinale la Germania 2-1 con doppietta di Balotelli (altro grande assente). Ben diversa la storia dodici anni prima; sconfitta arrivata all’ultimo istante per la crudelissima regola del Golden goal che chiuse la gara subito dopo la rete di Trezeguet. Azzurri raggiunti al 94°, Wiltord annullò il vantaggio di Delvecchio, e la coppa fu rapidamente spogliata dei nastrini tricolori per essere rivestita di bianco/rosso/blu.

Altra curiosità è il notevole numero di fuoriclasse in nazionali senza grandi velleità: Cristiano Ronaldo (Portogallo), Ibrahimovic (Svezia), Bale (Galles), Lewandowski (Polonia), Hamsik (Slovacchia): quanto saranno in grado di fare la differenza?

 

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