Giovanni Martusciello EMPOLI – Giovanni Martusciello è pronto a partire per Sestola con il suo Empoli. Il tecnico dei toscani, all’esordio su una panchina di Serie A, ha parlato in conferenza stampa della sua idea di calcio: “C’è grande emozione per questa nuova avventura – spiega il 44enne – però c’è anche tanta voglia di confrontarsi. Sono davvero curioso di vedere quello che riusciremo a fare. Sono molto motivato e spero di trasmettere questo sentimento alla squadra. Ma da come si sono presentati i ragazzi c’è solo da pensare positivo”. Il presidente Corsi ha fornito al tecnico una rosa praticamente già pronta per avviare la stagione: “Sono qui ormai da diversi anni – sottolinea Martusciello – e so come lavora l’Empoli. Rispetto agli altri anni partiamo molto avvantaggiati. Adesso tocca a me lavorare bene”.
Il nome altisonante in questo mercato empolese è quello di Alberto Gilardino, il campione del mondo acquistato da Palermo: “Sicuramente è un onore allenare un campione come lui. Dovrò capire al meglio le sue caratteristiche rispetto a quello che potrà fare nel nostro modulo ma credo come gli altri ragazzi che abbiamo che possa adattarsi a qualsiasi situazione. Ci ho parlato è mi ha fatto un’ottima impressione, ha dato grande disponibilità. Lo scorso anno – prosegue il tecnico – avevamo Maccarone che ha giocato anche quando non era al massimo, ha segnato tanti gol, andrebbe clonato. Non ci sarà dualismo tra Big Mac e Gilardino. I giocatori forti possono solo portare vantaggi, l’importante è che lavorino in funzione della squadra. L”Empoli viene prima di Gilardino, Maccarone, Pucciarelli e di tutti i singoli”.
Chi in ritiro ci sarà ma non è certo di restare è Riccardo Saponara. “Se ascolto quello che si dice e si scrive non dovrei allenarlo. Lui dovrà mettersi a disposizione e lavorare al massimo come sa fare. Se dovesse andar via mi dispiacerebbe ma dovremo fare di necessità virtù. Un altro fantasista? Probabilmente dovrà arrivare, sia nell’eventualità che Riccardo resti o vada via. So che Pereira è molto forte, ma è un ’98 e deve crescere ancora”.
A chi chiede se l’Empoli possa essere una tappa intermedia, il tecnico risponde chiaramente: “Non penso a questo incarico per andare poi ad allenare grandi squadre – dice – . In questo momento il mio obiettivo è ripagare i tifosi dell’affetto e la fiducia che mi hanno sempre dato. Non voglio che cambi niente, dentro di me c’è un senso di gratitudine per questo voglio restituire quello che ho ricevuto”. Intanto prima di partire ha fatto tesoro dei consigli dei suoi mentori. “Ho sentito tutti gli allenatori con cui ho lavorato. Sarri, Spalletti, Giampaolo, Aglietti. Tutti mi hanno dato consigli di cui farò tesoro. Poi queste nozioni dovrò adattarle alla squadra. Dovrò fare delle scelte, ma – conclude Martusciello – saranno per il bene dell’Empoli”.
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Fonte: Repubblica


