Carlo Alvino: Oggi sapremo davvero se il Napoli è una deventata una grande, o meno

Il giornalista e conduttore televisivo, Carlo Alvino, noto super tifoso azzurro, si è espresso sulla gara di quest’ oggi del  Napoli a Bergamo. Ecco le sue dichiarazioni: “Anch’io, come Sarri non sono contento della convocazione di Callejon nella Spagna. Certo,  il ragazzo se l’è strameritata e fa piacere per lui, però l’ultima volta che andò a giocare con la sua Nazionale, a Napoli,  non tornò lui ma il fratello gemello. Scherzi a parte la rosa è ampia e bisogna fare i conti anche con queste situazioni. Domani sapremo se avremo metabolizzato il Benfica, sarà il campo a parlare. Troppo spesso,  dopo la Champions non abbiamo fatto altrettante strepitose partite, a Bergamo capiremo se il Napoli è diventato grande squadra o se patiamo gli stessi problemi. Sono convinto,  però che Sarri ha lavorato bene sulla testa dei ragazzi. Non prevedo sconvolgimenti di formazione, anche perchè poi c’è la sosta. In difesa ci sarà Maksimovic per l’indisponibile Albiol, Hamsik che ha giocato una partita sontuosa contro il Benfica è uscito stremato ed in questo caso saranno fatte delle valutazioni, mentre in avanti dovrebbe essere confermato Milik, anche se Gabbiadini merita di giocare e Insigne potrebbe scendere in campo.  L’unico timore è per Gasperini che,  l’anno scorso,  rinnegò la sua filosofia e  fu il primo a capire che bloccando Jorjinho, bloccavi un pò il Napoli.L’ allenatore nerazzurro  si gioca la panchina,  nonostante la vittoria sul Crotone e in più, c’è da considerare l’ambiente. La qualità tecnica degli azzurro è superiore ma non tutto è sempre scontato. Per Atalanta-Napoli, c’ è  Rizzoli, per Roma-Inter Banti. Credo che il miglior arbitro vada a fare la partita più importante, più delicata. Cosa si sta preparando alle spalle del Napoli? Spero niente. Io continuo ad urlare a sguarcia gola, quello che secondo me devono pretendere tutti i veri tifosi, un calcio pulito e onesto, dove si deve stringere la mano se uno è più bravo. Spesso in Italia però, la sconfitta matura per condizionamenti esterne”.

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