Roma, Sabatini: “E’ Totti il tappo di tutto…”

Roma, Sabatini: "E' Totti il tappo di tutto..."Walter Sabatini  ROMA – Tante parole, molte belle, alcune di rimpianto, e una frecciata a Francesco Totti. Walter Sabatini, nel giorno del suo addio ufficiale al ruolo di direttore sportivo della Roma, non fa sfoggio di diplomazia: “Totti? Tutti lo vogliamo, gli darei un Nobel per la fisica: le sue parabole possono aver rimesso in discussione Copernico, Keplero, la teoria della relatività ed il bosone di Higgs, però costituisce un tappo, è il sole allo zenit che oscura tutto un gruppo di lavoro. Le giocate che ha dato al calcio italiano ed internazionale, che soffrirà la sua mancanza, sono irriproducibili e non clonabile.La curiosità morbosa che c’è su tutto ciò che fa Totti comprime la crescita di un gruppo. Rappresenta un pezzo di carne di gente che è cresciuta ed invecchiata con lui, e tutti fanno fatica a staccarsene. Sarà un fenomeno da raccontare tra qualche anno da gente che la sa lunga, qui entra in gioco la psicologia”. Al posto si Sabatini ci sarà Ricky Massara: “Non è un mio delfino, è un professionista che ha solo lavorato con me ma, non ha legami particolari”. “Ho fallito nella rivoluzione culturale, nel far pensare alla vittoria non come ad una possibilità ma ad una necessità – aggiunge Sabatini – Non ho centrato questo obiettivo, si vince e si perde alla stessa maniera, questa è la nostra debolezza”.

Sul rapporto con il presidente Pallotta:  “Penso si sia reso conto di cosa ha comprato, quando viene qui e si affaccia per le strade. Però è anche una questione culturale, è un imprenditore americano che crede di dover fare le cose a una certa maniera. E’ un bostoniano allegro, incline alla statistica, io sono un europeo crepuscolare, solitario. Sono un etrusco crepuscolare”. Lo ha detto Walter Sabatini nel giorno del suo addio ufficiale al ruolo di direttore sportivo della Roma, parlando in conferenza stampa del presidente Pallotta. “Pallotta vive e pensa il calcio così come pensa alle sue aziende – spiega -. Con lui c’è rispetto reciproco, la risoluzione consensuale dimostra l’ottimo rapporto tra noi. Si e’ sempre fidato di me. Non è stato cosi’ lontano dal perseguire obiettivi importanti. Milan e Inter vorrebbero essere la Roma. Noi siamo incappati in un ciclo straordinario della Juve, ma non siamo stati tanto al di sotto di loro al di la’ dei 17 punti. Abbiamo portato qui Spalletti che sta avendo i suoi risultati, la sua è una media scudetto”.

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Fonte: Repubblica

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