AMARCORD -NAPOLI-LAZIO, l’aquila non vola al San Paolo

Napoli-Lazio della scorsa stagione è stata uno spartiacque; era la quarta giornata ed il primo Napoli di Sarri aveva sin lì raccolto due soli punti. L’idea del 4-3-1-2 con Insigne trequartista fu bocciata e si corresse l’assetto con il 4-3-3. La squadra trovò una sua quadratura e la gara finì 5-0. Lazio spazzata via pur con Keita che si divora lo 0-1. Queste le reti: al 14° Higuaìn aggira Hoedt e con un potente tiro da fuori batte Marchetti. Quindi sale in cattedra Insigne che al 34° regala una palla con il contagiri ad Allan che appena entrato in area sigla il 2-0. Tris al 47° di Insigne che corregge in rete un parata di Marchetti dopo uno splendido affondo di Higuaìn. Quindi il Pipita che rifila un’altra doppietta alla Lazio al 69° dopo una fulminea ripartenza. C’è gloria anche per Gabbiadini, subentrato proprio all’argentino, che al 79° ottimizza un preciso lancio di Allan.

La precedente doppietta di Higuaìn risale all’ultima giornata del campionato precedente: 31 maggio 2015, gara spareggio per i preliminari Champion’s. Il Napoli, conditio sine qua non, costretto alla vittoria, ma la Lazio chiuse avanti 2-0 il primo tempo (Parolo, Candreva). Altro piglio nella ripresa ed il Pipita riequilibrò l’incontro con una doppietta che sarebbe stata tris se non avesse sparato alto un rigore dieci minuti dopo. Gara chiusa all’85° con il 2-3 di Onazi prima del 2-4 di Klose, Lazio ai preliminari di Champion’s League e Napoli che chiuse al quinto posto per la vittoria della Fiorentina.

Per la cronaca la Lazio non passava dal 2009 quando s’impose con una doppietta di Rocchi.

Napoli-Lazio nella stagione 2010-11 si disputò alle 12.30 e con il raddoppio di Dias al 56°, dopo il vantaggio di Mauri, i giochi sembravano fatti. Ma nel Napoli si mosse qualcosa che provocò il gol di Dossena e l’immediato pareggio di Cavani cosicché nel giro di sei minuti si arrivò al due pari. Gara ben lungi dall’essere finita con la sfortunata autorete di Aronica che riportò avanti i biancocelesti. Tutto da rifare ma Cavani si caricò il ciuccio sulle spalle e su rigore al 80° e con un pallonetto velenoso all’87° ribaltò il risultato dando la vittoria al Napoli. L’uruguagio fu decisivo anche nella stagione successiva; Lazio stesa 3-0 con un’altra delle sue numerose triplette.

Una sola rete ma emozioni ben diverse nel Napoli-Lazio nell’aprile 1990; 1-0, colpo di testa vincente di Baroni che cucì il secondo scudetto sulle maglie azzurre.

Cardiopalmo il 20 gennaio 2008 quando Hamsik portò in vantaggio il Napoli al 5° minuto e poi riequilibrò le sorti siglando il 2-2 al 94°; per la Lazio pari di Ledesma e vantaggio di Pandev. Lazio vittoriosa in rimonta, da 1-2 a 4-2, anche nel 2001 così come nel 1993, sempre 2-1, nella gara che vide l’esordio del croato Alen Boksic. Reti e rimonta, 4-2, stavolta a favore del Napoli il 13 aprile 2014. Ospiti avanti con Lulic e raggiunti da Mertens. Nella ripresa si scatenò Higuaìn che con una tripletta portò il Napoli sul 4-1 prima della rete di Onazi a nove dalla fine.

Un minimo accenno agli Anni’70 quando la Lazio vinse 2-0 a tavolino per colpa dei petardi che misero fuori causa Pighin e Manfredonia e, dulcis in fundo, il 4-0 di Maradona, tutte sue le reti una più bella dell’altra, che quel 24 febbraio 1985 scrisse una pagina gloriosa per il Napoli ma, soprattutto, per il calcio.

Antonio Gagliardi

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