Anteprima partita

Dopo le buone prove contro la Juventus e contro il Besiktas,  gli azzurri,  domani nell’anticipo con la Lazio di Simone Inzaghi, hanno intenzione di tornare al successo, non sono più contenti di ricevere solo attestati di stima e zero punti in classifica. La gara di Torino e quella di Istambul, sebbene abbiano dimostrato che il Napoli non è affatto morto come si voleva far credere, non hanno regalato granché in fatto di punti. Contro la Juventus non si meritava affatto la sconfitta e contro i turchi il pari è andato strettissimo. Ora c’ è la Lazio al San Paolo, un altro brutto cliente che viaggia spedito in campionato ed è più su degli azzurri di un punto. L’ occasione capita a proposito per cercare di ritornare al successo e scavalcare i biancolesti in classifica.

 Sarri, ancora una volta,  farà dei cambiamenti di formazione. Diawara che sta riscuotendo enormi consensi, dovrebbe partire titolare mentre Jorginho siederà in panchina, in difesa ballottaggio Maksimovich- Chiriches per far coppia con Koulibaly, cosi come Strinic è in concorrenza con Ghoulam, sulla fascia sinistra.  Mertens  ed Insigne si contendono il posto sulla corsia d’ attacco sinistra, mentre a destra l’inamovibile Callejon, con Gabbiadini nuovamente punta centrale. Al giocatore bisogna dare fiducia, prima o poi dovrà sbloccarsi, soprattutto mentalmente.

 Per la cronaca Napoli e Lazio, si sono affrontate all’ombra del Vesuvio, in passato già in 73 occasioni, tra serie A, B e Coppa Italia. I padroni di casa conducono nettamente con 33 successi contro i 16 degli ospiti, mentre 24 sono i risultati nulli. I gol del Napoli sono stati 111 e quelli della Lazio 76. Nella passata stagione gli azzurri travolsero la formazione capitolina con un sonoro 5 a 0 che diede il là al fantastico cammino verso la conquista della seconda poltrona e della qualificazione diretta in Champions League. Infine l’ ultimo successo, a Fuorigrotta, dei laziali risale all’ ultima giornata del campionato 2014/15, con Benitez in panchina. I capitolini espugnarono il San Paolo, con un secco  2 a 4, che costò il terzo posto agli azzurri. 

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