Nel segno di Suso, ecco come si è preso il Milan

Suso è alla sua prima stagione da protagonista al Milan (Getty)

Lo spagnolo, arrivato nell’indifferenza generale nel gennaio 2014, è diventato un insostituibile per Montella. Compirà 23 anni alla vigilia del derby, la partita del suo esordio da titolare in Serie A, quella in cui sogna il primo gol a San Siro

Era arrivato in anticipo e nell’indifferenza generale. Sembra un secolo fa, lunedì 19 gennaio 2014, il giorno prima il Milan di Inzaghi ha perso in casa con l’Atalanta, tra i fischi. Jesus Fernandez Saez detto Suso non sembra certo il rinforzo in grado di cambiare una squadra in crisi. E a Malpensa ad accoglierlo non c’è quasi nessuno. I tifosi sui social si lamentano per l’ennesimo parametro zero, visto che a giugno sarebbe andato in scadenza col Liverpool, e (a parte il gol segnato al Milan in amichevole l’agosto precedente) di lui si sa poco, o nulla.

Oggi Suso è uno degli insostituibili del Milan di Montella terzo in classifica, e un motivo d’orgoglio per Galliani e il direttore sportivo Maiorino che lo aveva voluto a tutti i costi. Costato appena 200mila euro. A Palermo ha segnato il suo secondo gol in serie A. A Palermo aveva debuttato in campionato tre mesi dopo il suo sbarco a Milano. Ha dovuto aspettare, e passare da Genova per diventare grande, ma le sue rivincite se le è prese eccome. Montella se lo gode in una Milanello semideserta, senza 12 nazionali, ma per la prima volta Suso ha ricevuto la pre-convocazione della Spagna. Il ct è quel Lopetegui che lo ha allenato in tutte le selezioni giovanili. La concorrenza è tanta, ma il sogno di Suso sembra solo rinviato se continua così.

Compirà 23 anni alla vigilia del derby, la partita nella quale debutto da titolare in serie A con Inzaghi. Fu l’incubo di Montella sei mesi fa nel derby di Genova vinto 3-0 dal Genoa con una sua doppietta, ma questa volta sperano di festeggiare insieme. E Suso potrebbe farsi un regalo di compleanno speciale, il primo gol a San Siro. Dove ora lo conoscono e lo applaudono tutti.

Fonte: SkySport

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