Le pagelle di Sampdoria-Lazio: Puggioni quasi perfetto, Felipe Anderson versione assist

Le pagelle di Sampdoria-Lazio: Puggioni quasi perfetto, Felipe Anderson versione assist(ansa) SAMPDORIA
PUGGIONI 6.5

Senza di lui alla Samp poteva andare molto peggio. Fa un vero e proprio miracolo su Immobile, perfetto anche su Felipe Anderson, poi esce a valanga ancora su Immobile. Nulla può sui gol di Milinkovic Savic e Parolo.
PEREIRA 5.5
Fatica a contenere Lulic, qualche errore di troppo in impostazione. È un ragazzo di 18 anni ed è normale a quell’età non avere continuità. Il problema non è lui ma un ruolo, quello del terzino destro, che nella Samp è ancora alla ricerca di un titolare affidabile.
SILVESTRE 5.5
Finché si tratta di mettere in fuorigioco Immobile si muove perfettamente con il compagno di reparto Skriniar. Ma con il passare dei minuti come tutta la Samp va un po’ in affanno. Milinkovic Savic lo sovrasta sul gol dell’1-0.
SKRINIAR 6
Stesso discorso fatto per Silvestre, Parolo gli sbuca alle spalle nel 2-0 che dà la mazzata più pesante ai blucerchiati appena prima dell’intervallo. Nella ripresa però si riprende e fa vedere qualche chiusura di quelle che piacciono tanto a Giampaolo.
REGINI 5
Finora era stato uno dei migliori, praticamente nessuna insufficienza da inizio stagione. Ma stavolta ha dalla sua parte Felipe Anderson, un incubo. Sul primo gol in realtà non ha grosse colpe dirette perché il brasiliano salta Linetty, ma dà il via all’azione della Lazio con un rinvio sbagliato.
BARRETO 5.5
Il settepolmoni che aveva tenuto in piedi il centrocampo della Sampdoria fin dall’inizio del campionato è umano e l’ha dimostrato contro la Lazio. Recupera pochissimi palloni, sbaglia qualche appoggio di troppo, non sembra trovare la posizione giusta. Giampaolo lo sostituisce e questo la dice lunga. Dall’11’ st Schick 6.5: come al solito entra e segna in qualche modo il match. La sua media gol è pazzesca e la rete di ieri è pure bellissima.
TORREIRA 6
Anche il piccolo “volante central” non è quello che il pubblico di Marassi è abituato a vedere, eppure resta un punto di riferimento per i suoi. Soffre la marcatura a uomo di Milinkovic ma comunque non si dà mai per vinto.
LINETTY 6
Felipe Anderson è un mostro ma è lui a farsi saltare secco nell’azione dell’1-0 laziale. Nella ripresa cambia nettamente marcia finché non ha più benzina. Dal 31’ st Djuricic sv.
BRUNO FERNANDES 5
Forse la peggior partita del portoghese da quando è alla Samp. Non trova mai lo spunto giusto e non riesce a dare una mano quando si tratta di difendere. Sostituito all’intervallo, il che equivale a una bocciatura. Dal 1’ st Praet 5: aveva iniziato il campionato da trequartista, sembrava aver trovato la sua posizione come interno sinistro, ieri ha giocato anche come mezz’ala destra. Forse un po’ troppa confusione, e infatti non combina un granché.
QUAGLIARELLA 6
Per la Samp non è giornata ma lui ci prova, anche con un colpo di testa fuori di un soffio da mezzo infortunato. Difficile pretendere di più.
MURIEL 6
Fa restare senza fiato Marassi con uno stop pazzesco lanciato a mille all’ora verso la porta. Ma occasioni vere, in pratica, non è ha avute.

LAZIO
MARCHETTI 6

Svolge al meglio l’ordinaria amministrazione, ma si fa male e viene tolto nell’intervallo. Dal 1’ st Strakosha 5.5: non impeccabile sulla rete di Schick, si fa bucare le mani. Un’indecisione che rischia di riaprire la partita. Meglio in precedenza, quando aveva sventato con sicurezza una punizione di Quagliarella, sbucata chissà come dalla barriera.
BASTA 6
Contiene bene sulla sua fascia, smette presto però di proporsi in avanti, Nel primo tempo le sue sovrapposizioni avevano creato non pochi problemi alla retroguardia doriana, creando spazio prezioso per Felipe Andersson.
DE VRJI 6.5
La sua assenza nel derby si è fatta sentire. Conferisce sicurezza all’intera retroguardia, bloccando a turno i tentativi di Quagliarella e Muriel.
WALLACE 6
Dà sempre un senso d’improvvisazione. A condizionare, forse, è l’errore nel derby, fatto sta che soprattutto nel primo tempo qualche intervento è decisamente sgraziato. Provvidenziale nella parte finale quando con un fallo furbo al limite dell’area impedisce a Linetty di rendersi pericoloso.
RADU 6
Gioca d’esperienza, facendosi minimamente condizionare dall’amonizione rimediata ad inizio ripresa. Dalla sua parte la Sampdoria prova a pungere un po’ di più, ma lui sventa con calma ogni situazione.
PAROLO 7
Un gol importante, quello del raddoppio che in qualche modo sigilla la contesta al di là del forsennato finale blucerchiato, e tanta sostanza. A centrocampo, soprattutto nel primo tempo, giganteggia, nonostante di fronte si trovi un arrembante Linetty. Quanto alla rete, la deviazione è tempestiva ed elegante.
BIGLIA 6.5
Rimedia una brutta botta al ginocchio, quando s’immola per fermare una ripartenza avversaria. In mano ha la bacchetta del direttore e fino alla sua uscita dal campo il centrocampo laziale non va mai in confusione. Dal 20’ st Keita 6: utile alla causa per far respirare la difesa e perdere secondi preziosi nel convulso finale.
MILINKOVIC SAVIC 7
Fisicamente straripante ed estremamente efficace. Parte in posizione più arretrata, nella seconda parte del primo tempo saggiamente Inzaghi lo sposta più avanti, E lui nel giro di pochi minuti trova il colpo di testa che rompe l’equilibrio. Barreto nelle ultime partite aveva giganteggiato, stavolta davanti lui appare un nano.
FELIPE ANDERSON 7
Qualcuno lo critica, perché segna poco. Ma i due assist che fanno vincere la Lazio sono deliziosi, Il primo cross è una pennellata, facile per Milinkovic Savic buttarla dentro. Il bis è una felice intuizione, che taglia la difesa avversaria e che Parolo capitalizza a dovere. Per essere decisivo può bastare. Dal 42’ st Lukaku sv.
IMMOBILE 5.5
Spesso in fuorigioco, nella ripresa non riesce mai a chiudere con efficacia un contropiede. Segnava a raffica, ora da sei settimane con la maglia della Lazio non la butta dentro più. E forse questo lo paralizza un po’.
LULIC 6
Sotto gli occhi di tutti dopo le sue frasi infelici contro Rudiger, fa bene il compitino assegnatogli. In avvio è schierato in maniera molto offensiva, poi Inzaghi arretra il suo raggio d’azione. E la sua diventa una gara principalmente di contenimento.

ss lazio

sampdoria
serie A
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Fonte: Repubblica

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