Ivan Juric (ansa) GENOVA – Dopo la vittoria nel recupero contro la Fiorentina, un altro match ball da non sbagliare. A Marassi arriva il malandato Palermo e Juric cerca di tenere alta la concentrazione del suo Genoa: “Per me è la partita più importante dell’anno, se ce la giochiamo con la testa e lo spirito giusti diamo un bel segnale”.
Il Genoa finora ha fatto il botto contro le grandi e fatica con le piccole… per voi è meglio difesa e contropiede?
“Se guardate il mio gioco l’anno scorso giocavo molto meno in ripartenza, facevo più possesso palla e arrivavo nell’area avversaria con più uomini. Ma oggi il Genoa si trova meglio a ripartire con spazi ampi davanti, ci stiamo lavorando da un mesetto perché non voglio lanci lunghi ma una squadra che sale tutta insieme. Anche se, per come vedo il calcio io, la miglior gara nostra è stato l’1-1 con l’Udinese, solo che non abbiamo concretizzato”.
Davanti Pavoletti è sempre out, Simeone deve fare gli straordinari.
“All’inizio era un ragazzo un po’ acerbo, abbiamo lavorato tanto sul saper usare il corpo, buttarsi nel momento giusto, fare i movimenti in area di rigore, partecipare al gioco”.
A proposito di Pavoletti (destinato al Napoli, ndr), cosa servirà al Genoa a gennaio?
“Dipende dalle uscite… ma non voglio parlare di mercato. Noi finora siamo tranquilli, pensiamo al campo”.
Izzo, uno dei migliori finora, è stato deferito anche dalla giustizia sportiva per un’inchiesta sul calcioscommesse. Rischierà di essere condizionato?
“Da quello che ho letto mi sembra assolutamente innocente, si è comportato in modo eccellente. Da un po’ soffre per questa cosa, ci convive da un po’ e spero non sia influenzato. Comunque io in campo vorrei avere due Izzo, dia a destra che a sinistra”.
Il Palermo viene da nove sconfitte consecutive.
“Adesso però sono una squadra molto più solida, a Firenze sono andati molto bene soprattutto il secondo tempo. E poi nei momenti negativi può scattare qualcosa: prima della Juve ero un po’ preoccupato, poi li abbiamo battuti, abbiamo pareggiato su un campo difficile a Verona e abbiamo battuto anche la Fiorentina”.
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Fonte: Repubblica
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