Il Napoli appena si specchia si disunisce

E’ già successo, in questa stagione diverse volte: il Napoli soffre di narcisismo, non appena si specchia e vede quanto è stato bravo e bello, perde la concentrazione, si disunisce e prende gol a grappoli. A testimonianza di ciò gli ultimi 25 minuti del match di andata col Benfica in Champions; in quell’occasione il Napoli dopo aver stracciato i lusitani con un secco quattro a zero, va in tilt e regala due reti al Benfica. Partita col Torino: un primo tempo da favola vede gli azzurri battere i granata per tre  zero. Il Napoli si specchia, si decanta, si glorifica e perde lo smalto dei primi 45 minuti, tanto da subire anche in questo caso il ritorno degli avversari ed incassa ancora tre reti. Gara con la Fiorentina, dopo un primo tempo da spot per il calcio, dove il Napoli vince per 1 a 0, nella ripresa ecco sopraggiungere per l’ennesima volta il complesso di Narciso. Gli azzurri subiscono il pari della Fiorentina per ben due volte, quindi rischiano perfino di perdere per 3 a 2, se non fosse arrivato all’ultimo minuto il rigore decisivo di Gabbiadini. Sarà un caso, una maledizione,  non so spiegarlo, ma in effetti, alla squadra di Sarri accade puntualmente tale metamorfosi ogni  volta che domina gli avversari. Quando presume di essere stata grande e capace di aver già vinto, si deconcentra e non riesce mai a gestire come si deve il vantaggio.

Su questo bisogna lavorare molto, Sarri dovrà insegnare ai suoi  la mentalità giusta per non incorrere ancora una volta in quest’errore.

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