Pescara-Udinese 1-3, il boemo che fa festa è Jankto: due assist e un gol per affondare Zeman

Pescara-Udinese 1-3, il boemo che fa festa è Jankto: due assist e un gol per affondare ZemanJakub Jankto (ansa) PESCARA – Un risultato non descrive appieno l’andamento della gara. L’Udinese vince agilmente la partita dell’Adriatico contro il Pescara, senza la necessità di dominare. Alla squadra di Delneri basta tenere le marce al minimo, e piazzare qualche accelerazione sporadica per avere la meglio su una squadra sempre più ultima in classifica. Il 3-1 di Pescara è tutto griffato Jankto. E’ la buona vena del ceco classe ’96 a ispirare il successo dell’Udinese: due assist e un gol che propiziano il sorpasso a Sassuolo, Bologna e Cagliari, cogliendo a 33 punti il dodicesimo posto. Il Pescara mantiene inviolate le distanze dall’Empoli quart’ultimo, ma su questo punto bisogna essere chiari. Né gli abruzzesi, né il Crotone, sconfitto a Napoli, sembrano poter tentare un assalto ai toscani. Ultima chiamata stasera per il Palermo, che affronta la Roma in casa. LA GARA – All’Adriatico è un caldo pomeriggio primaverile, e il sole sembra avere un impatto sulla gara. Da una parte e dall’altra i giocatori appaiono boccheggianti, cosa che probabilmente incide sul ritmo, tutt’altro che tambureggiante. Basta una ‘giocata da campetto’ all’Udinese per passare in vantaggio. Corner battuto corto, che spiazza totalmente la difesa del Pescara. Libero Jankto, l’uomo che crossa, libero Zapata a centro area, che finalizza. Un colpo di testa che non lascia scampo a un incolpevole Bizzarri. Segue un primo tempo tutto sommato vivace, con i padroni di casa in grado di impensierire, soprattutto sull’asse Benali-Zampano la difesa avversaria. Il gol però manca. Mitrita vede respinto il suo diagonale da Karnezis, Cerri segna, ma in posizione di fuorigioco prontamente segnalata. Tutti negli spogliatoi sullo 0-1, con la sensazione che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Nella ripresa Pescara non pervenuto. Basta ancora una battuta corto a minare le certezze della difesa di Zeman. Questa volta su punizione. Palla veloce di Halfredsson per Jankto, che realizza da posizione defilata con un diagonale lento ma angolato. Sembra già il colpo del ko per il Pescara, che però imbarca di nuovo. Jankto è completamente solo sulla sinistra, crossa per Thereau – liberissimo in area – che segna il pantofole il 3-0. La partita non offre molto altro, se non un ingresso al 79′ di Scuffet. Il nuovo debutto in A di un portiere che dopo aver rifiutato l’Atletico Madrid ha perso il posto in prima squadra (2014-2015) e ha fatto il titolare senza squilli nel Como (Serie B, 2015-2016). Dopo 4′ Scuffet prende gol, ma non per colpa sua. Muntari batte bene da fuori area di destro, tracciando un diagonale imparabile per il giovane portiere dei friulani. E’ il gol della bandiera, non il primo della stagione, probabilmente non l’ultimo per il Pescara. Così salvarsi è difficile. Bene l’Udinese, che fa 4 punti in due partite per dimenticare le tre sconfitte consecutive con Fiorentina, Sassuolo e Lazio.

Pescara-Udinese 1-3
Pescara (4-3-3): Bizzarri; Zampano, Stendardo (7′ pt Fornasier), Bovo, Biraghi; Memusahj, Bruno, Verre (1′ st Muntari); Benali, Cerri, Mitrita (19′ st Kastanos). In panchina: Fiorillo, Crescenzi, Brugman, Muric, Cubas, Milicevic.
Allenatore: Zeman.
Udinese (4-3-1-2): Karnezis (33′ st Scuffet); Widmer, Angella, Danilo, Samir; Badu, Hallfredsson (25′ st Kums), Jankto; De Paul, Zapata, Thereau (28′ st Gabriel Silva).
In panchina: Perisan, Perica, Matos, Ali Adnan, Heurtaux, Ewandro, Balic.
Allenatore: Delneri.
Arbitro: Celi di Campobasso.
Reti: 20′ pt Zapata, 5′ st Jankto, 10′ st Thereau, 38′ st Muntari.
Note: Giornata serena, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Hallfredsson, Bruno, Danilo, Bovo, Gabriel Silva, De Paul. Angoli: 4-3. Recupero: 2′. 5′.

serie A

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Protagonisti:
jakub jankto
zdenek zeman

Fonte: Repubblica

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