Genoa, Mandorlini: “Dispiace per il derby, ma è il momento di reagire”

Genoa, Mandorlini: "Dispiace per il derby, ma è il momento di reagire"Andrea Mandorlini (lapresse) MILANO – Ha preferito lasciare la Liguria e andare in ritiro a Milano per cercare di preparare con serenità l’anticipo di sabato sera a San Siro con il Milan. Non è un bel momento per il Genoa, la sconfitta nel derby pesa e la frattura tra il presidente Enrico Preziosi e la tifoseria coinvolge anche la squadra. Eppure con Andrea Mandorlini in panchina il Grifone ha ottenuto quattro punti in tre partite e ha incassato solo due gol (“uno ce lo siamo fatti noi, l’altro da palla inattiva”, evidenzia il tecnico) invertendo una pericolosa tendenza (“diciassette reti in sei incontri”).

MANDORLINI: “DISPIACE PER DERBY, E’ IL MOMENTO DI REAGIRE” – Parte proprio dal derby della Lanterna la disamina dell’allenatore rossoblù nella consueta conferenza stampa della vigilia. “Volevamo fare di più contro la Sampdoria, questo è chiaro – ammette Mandorlini -. Volevamo fare un altro tipo di partita, specie nella ripresa, e conquistare un risultato diverso. Mi dispiace moltissimo per il presidente, per i giocatori, per i tifosi. Ora però guardiamo avanti, pensiamo positivo, a una gara alla volta. Abbiamo davanti gare importanti, la metà contro le squadre migliori del torneo. Serve reagire per raccogliere risultati pure su campi complicati, facendoci forza dei progressi che ci sono stati. Io sono fiducioso anche se ci vorrebbe il tempo che non abbiamo. Non è possibile pensare di risolvere i problemi dall’oggi al domani, occorrerebbero due o tre mesi per cambiare. Per questo ho scelto di percorrere la strada della continuità rispetto alla conduzione precedente, al netto di qualche fisiologica variazione”.

“ENTUSIASMO E DETERMINAZIONE LE ARMI CONTRO IL MILAN” – Una di queste è la sfida al Milan, per preparare la quale con la maggior serenità possibile il club ligure ha scelto di anticipare la partenza da Genova. “Non siamo ancora salvi e ritengo che occorra stare vicini alla squadra e sostenerla in tutto e per tutto. Il presidente ha voluto dare tranquillità con questa decisione accettata da tutti – spiega il tecnico romagnolo -. Lui è il papà della squadra, non è stata una fuga per scappare dalle contestazioni. E’ stato importante trascorrere più tempo insieme e la sua visita in hotel è stata un segnale importante. Il ‘Signorini’ resta la nostra casa e lì torneremo. Il malcontento che si respira deve fungere da stimolo per dare tutti qualcosa in più. A volte sembrano frasi stampate, invece rispecchiano la realtà delle cose. Il Milan è in corsa per un posto nelle competizioni europee e, al di là delle assenze, ha un organico in grado di sopperire a ogni defezione. L’affronteremo con l’entusiasmo che ci vuole e la determinazione di portare via dei punti. Dobbiamo ragionare tutti in questa maniera. Al di là dell’assetto e dello schieramento, fondamentale è avere l’atteggiamento giusto. Sotto questo aspetto non credo che i giocatori debbano rimproverarsi qualcosa. Mi dispiace non poter avere in una gara così il nostro capitano Burdisso”.

IPOTESI DIFESA A 4, IN MEDIANA RIGONI SI CANDIDA A UN POSTO – Stando a quanto emerso dalla rifinitura milanese del Genoa, Mandorlini sta valutando anche l’eventuale passaggio alla difesa a quattro con l’inserimento di Gentiletti, in alternativa alla difesa a tre con Orban al posto dello squalificato Burdisso. Pochi cambi invece davanti con Simeone e Pinilla a guidare l’attacco, mentre a centrocampo potrebbe rientrare Rigoni, escluso nel derby.

genoa

serie A
Protagonisti:
andrea mandorlini

Fonte: Repubblica

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