Atalanta-Bologna 3-2, la zampata di Caldara vale mezza Europa

BERGAMO – Prendere tutte le certezze, sgretolarle e vincere comunque. Gian Piero Gasperini continua a plasmare l’Atalanta a modo suo, stupendo tutti e volando momentaneamente al quarto posto in classifica. Con il Bologna arriva una vittoria soffertissima (3-2), che ha il sapore dell’ipoteca definitiva sul piazzamento europeo. Sembrava fatta dopo neanche un quarto d’ora, è invece servita una zampata di Mattia Caldara, difensore prolifico come una rispettabile mezza punta, per piegare la resistenza felsinea a 15′ dalla fine.

PARTENZA A RAZZO – L’avvio di partita è manna per chi si aspetta un Bologna in infradito: dopo 14 minuti, l’Atalanta è già sul 2-0. Merito dell’asse Gomez-Conti, che costruisce il primo gol con l’aiuto decisivo del guardalinee. Imbucata del rientrante “Papu” per l’esterno, partito in evidente fuorigioco: piattone sotto le gambe di Da Costa e vantaggio nerazzurro. Spinazzola, anch’egli tornato nell’undici titolare dopo il forfait di Roma, va a un passo dal raddoppio sull’invito rasoterra di Toloi. Bis servito poco più tardi: Gomez per Petagna, uno che con il gol ha poca confidenza ma sa far sorridere i compagni. Il cross all’indietro non raggiunge Kessié per pochi centimetri, alle sue spalle c’è Freuler che spara al volo per il 2-0. Sembra finita, non lo è.
 

IL FURORE DI DI FRANCESCO – La partita la riapre Mattia Destro, lesto nel correggere un tiro da fuori di Di Francesco. Il figlio d’arte è la vera anima della risalita bolognese e va a un passo dal pareggio su invito di Dzemaili, decisiva la chiusura di Spinazzola. L’Atalanta, che aveva perso Kessié intorno al 20′ (dentro Cristante al suo posto), riparte solo a sprazzi. Kurtic ha la chance per il tris in un’azione che riporta alla mente il gol segnato in casa della Roma, con Spinazzola al posto di Conti nelle vesti di uomo assist. Il mancino dell’ex Fiorentina stavolta è sbilenco, il primo tempo scivola silenziosamente verso l’intervallo. Caldara ha sulla testa il pallone del 3-1, servito dal solito Gomez: incornata a lato con la difesa felsinea immobile. Il Bologna agguanta la parità al quarto d’ora della ripresa. Dzemaili per la danza ipnotica e vincente di Di Francesco, che si gira in un fazzoletto d’area a velocità folle e batte Berisha col mancino.

CALDARA E BERISHA DECISIVI – Questo è il momento in cui emerge la lucida follia di Gasperini, che prende le certezze costruite in questi mesi e le accantona. Fuori Toloi per D’Alessandro, chi immagina la difesa a 4 è fuori strada. Conti scala nei 3 dietro, Spinazzola va a destra, D’Alessandro a sinistra. Senza giri di parole: non funziona. Il secondo a saltare è Petagna. Ma anche questo è un cambio particolare. Non entra Paloschi, bensì Grassi. L’Atalanta, disperatamente a caccia dei tre punti, resta senza centravanti. Spinazzola torna a sinistra, Gomez centravanti. Ora il Bologna non sa più che pesci prendere, la Dea ha rinunciato scientemente a ogni riferimento. E proprio per questo motivo passa. Kurtic, in difficoltà per larghi tratti di gara, si riscopre perfettamente a suo agio nel nuovo sistema. Cristante e Grassi hanno spazi da attaccare, così come Freuler. Lo svizzero raccoglie l’invito di Gomez, potrebbe sparare in diagonale ma cerca proprio Cristante a centro area. Gastaldello chiude in angolo, dalla bandierina svetta il 4 nerazzurro: spizzata per Caldara, lampo da centravanti di rapina, Da Costa non può nulla. Kurtic fa a fette la difesa avversaria ma non trova D’Alessandro sul palo lontano, il Bologna ha l’ultimo sussulto con il solito Di Francesco: l’esterno scalda i guanti di Berisha da fuori, poi prova la sgroppata centrale. Rimpallo originato dalla chiusura di Conti, per Destro è un assist da non sbagliare. Il centravanti calcia sul corpo del portiere, Spinazzola perfeziona il salvataggio e i tre punti si tingono di nerazzurro. Per l’Europa, a questo punto, è solo questione di tempo.

ATALANTA-BOLOGNA 3-2 (2-1)
Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi (18′ st D’Alessandro), Caldara, Masiello; Conti, Kessié (21′ pt Cristante), Freuler, Spinazzola; Kurtic; Petagna (27′ st Grassi), Gomez. (Gollini, Hateboer, Konko, Raimondi, Migliaccio, Cabezas, Mounier, Paloschi, Pesic). All.: Gasperini
Bologna (4-2-3-1): Da Costa; Mbaye (28′ st Krafth), Gastaldello, Maietta, Masina; Taider, Viviani (38′ st Petkovic); Di Francesco, Dzemaili, Krejci (33′ st Okonkwo); Destro. (Monari, Ravaglia, Oikonomou, Donsah, Sadiq). All.: Donadoni
Arbitro: Russo
Reti: 3′ pt Conti, 14′ pt Freuler, 16′ pt Destro, 16′ st Di Francesco, 30′ st Caldara
Ammoniti: Caldara, Masiello, Dzemaili, Mbaye, Gastaldello
Recupero: 2′ e 5′

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serie A
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Fonte: Repubblica

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