C’era una volta la contemporaneità delle partite nel finale di campionato

Il calcio, ahimè, è diventato esclusivamente un business televisivo, incurante delle esigenze delle squadre impegnate per degli obiettivi importanti  in un finale di stagione. Ammetto che i tempi in cui si giocavano tutte le gare dei campionati di A, B e C, la domenica pomeriggio alle 15, in perfetta contemporaneità,  appartengono al passato e che oggi tutto è cambiato, tuttavia, qualche anno nelle ultime tre giornate di campionato per dare credibilità a questo sport, si disputavano tutte le partite alla stessa ora e nello stesso giorno, onde evitare vantaggi o svantaggi. Allora perchè questa regola è andata a farsi benedire? Dunque non si può che affermare che c’era una volta la contemporaneità. Un termine abbastanza semplice che indica coincidenza nel tempo. Simultaneità. La contemporaneità negli eventi sportivi serviva per garantire la concomitanza delle partite del finale di campionato. E’ stato sempre così, però, a quanto pare, ciò non accade più.  Quest’anno la musica è cambiata totalmente. Senza preavvisi e senza decisioni prese di comune accordo. Già il fatto che Roma e Napoli, concorrenti per il secondo posto, giochino, domenica, una alle 15 e l’altra alle 20,45, è un grosso sbaglio che non garantisce il regolare svolgimento delle due gare. Sapere il risultato della formazione rivale può rappresentare uno svantaggio oppure un vantaggio che non dovrebbe essere consentito. Inoltre  Il 37esimo turno si gioca addirittura in tre giorni. Se la coda della giornata è rappresentata da un inutile Pescara- Palermo, non si può dire altrettanto sul sabato. , la Lega di A ha deciso che l’anticipo della penultima giornata sarà Chievo- Roma, che si giocherà  alle ore 18 del sabato, mentre  il Napoli disputerà il match con la Fiorentina, al San Paolo, nella serata dello steso giorno,  conoscendo il risultato dei giallorossi.  Una decisione, questa della Lega, assai vergognosa, fuori dalle comuni scelte delle ultime annate, che potrebbe essere causa di accese polemiche. Il campionato non è finito, è  ancora aperta la corsa alla qualificazione per la prossima Champions League, per l’Europa League e per le speranze del Crotone di restare in Serie A. Ma di tutto ciò la Lega Calcio se ne infischia, il Dio denaro viene sopra ogni cosa!

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