Gli interventi di Gaetano Imparato, Gaetano D’Agostino e Giovanni Scotto a Radio Punto Zero

GAETANO IMPARATO, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Per il Benevento la Serie A sarebbe un risarcimento dopo anni di ingiustizie. Sarebbe, inoltre, anche un riscatto per la città. Tra gli artefici di questo percorso, oltre alla famiglia Vigorito, c’è anche il direttore sportivo Di Somma e le sue abilità come operatore di mercato. La battuta di De Laurentiis a Reina durante la cena di fine stagione aveva altri fini, una mossa per anticipare eventuali richieste di rinnovo a cifre alte. Il patron del Napoli non vuole privarsi di Reina ma non intende accontentarlo dal punto di vista economico. La soluzione è in casa: un anno con Reina affiancato da un altro portiere, ad esempio Cragno, un profilo che ha regalato tanti punti al Benevento. Mertens ha fatto bene a rinnovare, altrove non avrebbe ricevuto lo stesso affetto e le stesse garanzie tecniche. Il Napoli gioca per lui ed ha fatto le sue fortune. Mertens deve moltissimo alla squadra e viceversa. Pavoletti è l’unico artefice del proprio destino, fossi in lui resterei a Napoli almeno un’altra stagione ma solo dopo aver parlato con l’allenatore per ottenere le giuste garanzie tecniche”.

GAETANO D’AGOSTINO, ex centrocampista di Udinese e Fiorentina, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Rifiutai Napoli perché c’era la Juve, fu uno sbaglio che non rifarei per nessun motivo. Sia De Laurentiis che Donadoni avevano piena fiducia nelle mie qualità con un’offerta concreta. E’ stata un’esperienza traumatica ma mi ha aiutato a crescere. Spesso bisogna agire d’istinto senza ascoltare i consigli. A Napoli si parlava da anni di un regista, con le mie qualità avrei potuto far divertire i tifosi e mi sarei divertito tanto anch’io, così come mi divertirei oggi con Sarri. Con Bayern e Barcellona il Napoli gioca il miglior calcio d’Europa. Zielinski ha qualità immense, deve ancora esplodere del tutto, sarà la sorpresa del prossimo campionato. Reina è un grande portiere ed è fortissimo coi piedi, un punto di riferimento per i compagni e l’allenatore. Il gioco del Napoli parte da Reina, non da Albiol o Jorginho. Anche quando si conquista palla si torna dallo spagnolo che funge da centrocampista arretrato. Col destro sa giocare corto, sa cambiare gioco, sa velocizzare l’azione, sa dettare i tempi della manovra. Dai suoi lanci nascono azioni importanti. Neto è un portiere di prospettiva, anche lui è molto bravo coi piedi, può fare al caso del Napoli ma dovrà essere bravo a sopportare le pressioni di una piazza importante come quella azzurra. In questo momento sto per firmare con la Virtus Francavilla, torno in Lega Pro. Ho scelto la gavetta perché tanti allenatori, ex calciatori di Serie A, hanno bruciato le tappe e poi hanno avuto difficoltà. Bisogna conoscere il calcio dilettantistico perché si imparano tante cose e Sarri è un esempio concreto”.

GIOVANNI SCOTTO, giornalista de Il Roma, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Reina ha ricevuto qualche critica, s’è sentito messo in discussione, quando ha incontrato De Laurentiis ha chiesto un rinnovo e il presidente non ha gradito la sua “provocazione”. Non avverto, però, rottura tra le parti. Ci sono i margini per ricomporre il tutto e per confermare Reina titolare anche la prossima stagione fino alla scadenza del contratto. Se lo spagnolo resta il Napoli cerca un vice e la scelta non è facile. Ad oggi Neto è l’unico ad accettare un discorso simile con la promessa di diventare titolare in futuro. Piace anche Meret ma l’Udinese lo valuta oltre venti milioni. Pavoletti è stato chiuso dall’esplosione di Mertens e dovrebbe andar via. Con la Lazio c’è stato un primo contatto, sarebbe arrivato il gradimento del calciatore e Inzaghi potrebbe offrirgli un posto da titolare in Europa League. Il Napoli ha fatto una richiesta alta, si parla di 20 milioni di euro per la sua cessione a titolo definitivo. Pavoletti piace anche all’Atalanta, al Bologna, al Torino, alla Sampdoria. Anche Zapata ha una valutazione molto alta, circa 25 milioni di euro. In difesa De Laurentiis non vuole privarsi di Koulibaly e Albiol e vorrebbe rivalutare Maksimovic, ecco perché Chiriches è un po’ preoccupato dato che rischia di giocare ancor meno rispetto al passato. Il difensore piace in Turchia, ci sono offerte che il calciatore vorrebbe accettare. Ovviamente solo uno dei cinque centrali partirà, ha tante richieste anche Tonelli che, però, è disposto a restare almeno un’altra stagione”.

Fonte: Radio Punto Zero
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