Corriere del Mezzogiorno: “ADL-Sarri, nuova partita: l’allenatore richiesto da tutta Europa”

Tutti lo vogliono e ne stanno apprezzando le doti. Del resto l’allenatore della capolista non può passare inosservato. Maurizio Sarri è l’uomo del momento e De Laurentiis non vuole lasciarselo scappare, ma non può di certo forzarlo. Le dichiarazioni del produttore cinematografico del resto sono state chiare: «Dipendesse da me lo terrei 10 anni». La partita è ancora aperta e nel 2018 ci sarà il naturale epilogo se Sarri vorrà esercitare la clausola risolutiva e una squadra sarà disposta a versare gli 8 milioni previsti. L’estate scorsa erano iniziate le schermaglie tra i due dopo il terzo posto. Un botta e risposta, al termine di una stagione super, che aveva comunque lasciato interdetti i tifosi. La scadenza del contratto di Sarri è fissata nel 2020, con un rinnovo firmato nel maggio del 2016 con clausola annessa. L’estate scorsa il tecnico ha svelato che si vorrebbe «arricchire» con il prossimo contratto, innescando la risposta piccata del presidente: «Verificheremo quanti scudetti avrà vinto».
Da allora, lavoro, amore e primato. Il presidente ha continuato per la sua strada: ha blindato i migliori, ha vinto la sua personale «battaglia» con Reina, accontentando però anche Sarri che lo aveva chiesto. Dall’altra parte il tecnico era impegnato a stringere un patto con la squadra, un patto che hanno siglato tutti, compreso gli scontenti. Tutti vogliono restare per vincere qualcosa di importante e questo è stato un altro capolavoro del tecnico. Il Napoli l’anno prossimo potrà liberarsi di Sarri, così come lui potrà liberarsi del Napoli. Piace a tanti e gli 8 milioni necessari per strapparlo a De Laurentiis non sono una follia, soprattutto di questi tempi. De Laurentiis ha detto che nel caso di addio del tecnico se ne farà una ragione ma proverà a convincerlo: così come ha fatto con Mazzarri. Al tecnico toscano arrivò a offrire il rinnovo persino negli spogliatoi prima della sua ultima partita al San Paolo. Con Benitez tentò una difficile opera di convincimento fino a pochi giorni dalla chiamata del Real Madrid. A Sarri sarà riservata la stessa attenzione. De Laurentiis lo ha scelto nel 2015 e lo ha valorizzato: gli ha consegnato un’ottima squadra, trasformata in macchina da guerra. Se Sarri dovesse scegliere di lasciare, i lNapoli ne troverà un altro e ripartirà come ha fatto in tutti i cicli della sua gestione. E i risultati sono arrivati comunque, al di là della bravura degli allenatori.

Corriere del Mezzogiorno

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