Sarri: “Sarebbe da presuntuosi dire che siamo i favoriti per lo Scudetto. Higuain è un fenomeno e non l’avrei fischiato: la Juve ha 90 milioni in meno ma 3 punti in più”

Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri dichiara: “Napoli stanco? Una squadra stanca non può chiudere la Juventus nella sua area per 70 minuti. Il dato di supremazia territoriale è 87 a 13, superiore alla partita contro il Benevento. Se abbiamo avuto la forza di tenerli in area così a lungo significa che abbiamo creato gioco. Il problema è che i tre davanti sono meno brillanti e facciamo più fatica a trasformare questa grande supremazia in occasioni da gol. Abbiamo concesso alla Juve solo due ripartenze. Purtroppo davanti non abbiamo molti ricambi e non possiamo usare altri moduli perché di attaccanti centrali abbiamo solo Mertens. Poi Insigne da quando è tornato dalla nazionale ha un problema la pube, Dries sta giocando forse con troppa continuità ma non ci sono molte soluzioni a questo. Preoccupato dall’arrivo della Juve e dell’Inter? Sono tutte società più forti di noi, è normale che siano in alto. Il Napoli non può partire una stagione dicendo che siamo i favoriti dello Scudetto perché sarebbe da presuntuosi e noi non lo siamo. Non perdevamo da 9 mesi in campionato, però stiamo giocando come prima, solo che facciamo fatica a trasformare il gioco in occasioni da gol. La grande attesa ha influito sull’approccio alla gara? Non ho avuto la sensazione di una squadra troppo nervosa. Nelle ultime partite abbiamo sempre avuto bisogno di almeno 15 minuti per carburare e poi qui abbiamo preso gol su una ripartenza, dove poi Higuain è un fenomeno in questo tipo di situazioni. Loro hanno 90 milioni in meno perché l’hanno pagato ma hanno tre punti in più perché è un fenomeno. I fischi a Higuain? Con i tifosi sono quasi sempre d’accordo, non sono d’accordo su Higuain. La Juve non è amata dai tifosi ma ha pagato la clausola, però Gonzalo fino a quando è stato qui si è sempre comportato benissimo. Stasera ho due grandi tristezze: una è per il popolo napoletano perché abbiamo perso contro la Juve e l’altra è che speravo di morire prima di vedere un Napoli-Juve grigi contro gialli. Mi ha fatto male, come penso abbia fatto male a tutti quelli della mia generazione che è cresciuta con le figurine e con l’attaccamento ai colori. Ho avuto un attacco di tristezza e nostalgia”.

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