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Serie A, le 7 cose da seguire della 16^ giornata

I giocatori viola pascolano tra Magnanelli e Missiroli, poi sul cross di Laurini la difesa difende male l’area di rigore, Simeone salta indisturbato e segna l’1-0.

Ancora più preoccupante è però la sterilità offensiva: il Sassuolo condivide con il Benevento il peggior attacco del campionato, con appena 8 gol segnati. Ridare brillantezza offensiva e recuperare Berardi, la stella offuscata ormai da troppo tempo, sono le priorità di Iachini per allontanare i neroverdi dalla pericolosa situazione di classifica in cui si trovano ora.

6. Verdi ritorna a San Siro da protagonista

Simone Verdi si inserisce nella recente tradizione di talenti lasciati andare via troppo frettolosamente del Milan, che sono esplosi successivamente in altre squadre. I rossoneri quest’anno hanno già incontrato Bryan Cristante, che all’Atalanta sta dimostrando di essere uno dei centrocampisti più interessanti della Serie A, domenica invece scenderà sul campo di San Siro il trequartista del Bologna, che sta probabilmente vivendo la sua miglior stagione in Serie A di sempre.

Verdi ha già messo a segno 4 gol e 4 assist in questa stagione, ma al di là del tabellino, è lo stesso spessore delle sue prestazioni a indicare una maturità che sembra finalmente raggiunta. Verdi sta dimostrando un talento unico, un controllo del pallone con entrambi i piedi unito a una grande visione di gioco che è raro vedere persino a questi livelli.

Il Bologna di quest’anno è una squadra molto incostante, che basa gran parte delle sue fortune proprio sugli stati di forma dei suoi giocatori migliori, e quindi di conseguenza principalmente di Verdi. Donadoni è stato molto bravo in questi anni a far interiorizzare ai suoi giocatori una fase difensiva che, al netto dei limiti tecnici della rosa, è quasi perfetta, ma in avanti tende a fare molto affidamento sulle qualità dei singoli. E senza più Di Francesco, da lungo assente per infortunio, il Bologna si appoggia molto sulle spalle di Verdi, che mai come quest’anno sembra in grado di sopportare questo peso.

Il Milan è in uno dei momenti peggiori della sua storia recente e, in un periodo in cui comprare talenti fuori dal comune sta diventando sempre più costoso, ha bisogno di tutto tranne che subire una prestazione decisiva di Verdi sul proprio campo. Tornare a casa porta sempre a una catarsi e questa potrebbe essere l’ennesima brutta notizia per Gennaro Gattuso.

7. Quali sono le ambizioni della SPAL?

La classifica in zona salvezza potrebbe cambiare decisamente al termine della giornata. Oltre a Sassuolo-Crotone, è previsto infatti un altro scontro diretto tra SPAL e Verona, rispettivamente terzultima e penultima. Sarà quindi un turno molto significativo per chiarire i rapporti di forza e le ambizioni delle squadre coinvolte nella lotta per la salvezza.

SPAL e Verona condividono le difficoltà offensive e la mancanza di un centravanti che garantisca un buon numero di gol su cui costruire le speranze di salvarsi. Semplici ha cambiato spesso la coppia di attaccanti del suo 3-5-2, ma sembra aver trovato in Paloschi, titolare nelle ultime sei partite e autore di due gol, il riferimento offensivo che cercava. Contro il Chievo e la Roma lo ha affiancato Federico Bonazzoli, mancino classe ‘97 che finora ha un po’ deluso le aspettative generate dagli anni nelle giovanili dell’Inter. Dopo aver puntato sull’esperienza di Floccari, Antenucci e Borriello, l’allenatore della SPAL si è giocato la carta della freschezza portata da un talento ancora in costruzione come Bonazzoli, ma i risultati non sono cambiati molto.

Anche Pecchia ha oscillato tra l’esperienza di Pazzini e l’esuberanza di Kean, ma nell’ultima giornata contro il Genoa il centravanti l’ha fatto Cerci, naturalmente attratto dal pallone e portato a uscire fuori dalle zone tipiche di un numero nove per favorire gli inserimenti in particolare di Valoti e Bessa. L’esperimento è durato 45 minuti: sotto di un gol all’intervallo, Pecchia ha mandato in campo Kean, ma anche le sue fiammate non sono servite a recuperare la partita.

Il Verona ha maggiore talento, la SPAL può contare sulla solidità dei suoi princìpi di gioco: due strade diverse con cui gestire il salto della Serie B e gettare le basi per la salvezza, che si incrociano in una partita che dirà quale delle due è la più facile per raggiungere l’obiettivo.

Fonte: SkySport

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