Roma, ecco perché i due gol erano da annullare

Duro Var, ma Var. I due gol annullati hanno rovinato il pomeriggio della Roma, ma le scelte degli arbitri sono entrambe corrette. E se i tifosi giallorossi ricordano ancora che Orsato era il Var che non indusse l’arbitro Irrati a concedere il rigore di Skriniar su Perotti in Roma-Inter, va detto che in questo caso l’arbitro di Schio è stato poco più che spettatore. Iniziando dalla fine: da regolamento non fa una piega la cancellazione del possibile gol-vittoria di Florenzi. Sul lancio di Dzeko infatti l’esterno giallorosso trae vantaggio dall’intervento di Cengiz Under su Missiroli. Il turco, partito da posizione nettamente irregolare, va a intercettare la corsa dell’avversario, che stava marcando proprio Florenzi, con una sorta di “blocco” cestistico. Un’azione che rientra pienamente in quella fattispecie di fuorigioco che è l’interferenza con un avversario e che si concretizza – tra l’altro – quando si fa una evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone. Fuorigioco punibile dunque, a prescindere dal fatto che il gesto di Under poteva essere ritenuto falloso di per sé (sarebbe cambiato poco, si sarebbe solo ripreso con un calcio di punizione diretto invece che indiretto), dal momento che è considerata un’infrazione ostacolare un avversario venendo a contatto con lui. Una volta chiamato dal collega Fabbri alla “on field review” comunque, Orsato non poteva che annullare il gol.

Fonte: SkySport

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