
Un caso “stile Verona”, come nel posticipo della 19^ giornata di Serie A con un solo italiano in campo, in realtà, si era già verificato lo scorso anno, ma non dal primo minuto. Era la 35^ giornata, nel derby contro il Torino, la Juve iniziò allo Stadium con soli due italiani: Bonucci e Sturaro. Al 56’, poi, fuori proprio Sturaro e dentro Higuain. Risultato? Un solo italiano in campo, per giunta – anche se insospettabile al tempo – in una delle sue ultime partite in A con la maglia della Juventus. Vero, la partenza di Bonucci al Milan, unita al ricambio in porta con Szczesny titolare sette volte nelle ultime dieci di campionato, ha inevitabilmente spinto verso una Juventus più internazionale, “orfana” di due titolari praticamente inamovibili delle scorse stagioni. Quest’anno sono infatti già state cinque le partite con solo due italiani nell’undici titolare. Contro Chievo (Rugani e Sturaro), Torino (Buffon e Chiellini), Inter (De Sciglio e Chiellini), Bologna (De Sciglio e Barzagli) e Roma (Barzagli, Chiellini). Inversione di tendenza, già. Eppure contro il Verona è arrivata la vittoria, e la Juve è sempre lì, come da sei anni a questa parte – italiani o non italiani nell’undici di partenza – attaccata al primo posto con sempre tante possibilità di vittoria finale. Ma è pur vero che questo ricambio di rosa, sempre con meno giocatori italiani, proprio nella squadra più vincente degli ultimi tempi, e proprio nell’anno della mancata qualificazione al Mondiale, può essere letto anche come un nuovo indizio sulla condizione del nostro calcio, e della nostra Nazionale futura.
Fonte: SkySport


