
L’Italia, l’Inghilterra, la Turchia. Il ritorno a Milano, poi l’esperienza nuova, diversa, in Russia. La carriera di Roberto Mancini si è aperta progressivamente ad esperienze di calcio nuove, innovative. La scalata in Serie A, che lo ha portato a guidare l’Inter scudettata, poi il successo in Premier League col Manchester City. La stagione alla guida del Galatasaray gli ha portato in dote un secondo posto in campionato e una coppa di lega. Quindi la nuova vita allo Zenit San Pietroburgo, anche se i tempi potrebbero essere già maturi per un addio a fine stagione. Lo stesso allenatore, intervistato da L’Equipe, ha accolto con favore la suggestione di guidare il Paris Saint-Germain, a cui è stato accostato in Francia per la successione di Unai Emery. “Seguo la Ligue 1, il Paris Saint-Germain è la squadra più forte, una delle migliori al mondo. Con Neymar e Mbappé potrebbero vincere la Champions League. Non ho mai discusso della possibilità di allenarlo, ma il futuro non lo conosce nessuno: oggi c’è Emery e sta facendo davvero bene. Tutti gli allenatori vorrebbero guidare una squadra del genere, è normale. Mi piacerebbe allenarlo” ha detto Mancini.
Il momento del PSG
Nonostante i risultati in stagione siano i migliori possibili, col dominio in Ligue 1 e in attesa di giocare gli ottavi di finale di Champions League, l’atmosfera non è delle migliori. L’ultima in ordine di tempo risale a ieri, quando nonostante l’8-0 rifilato al Digione, Neymar ha battuto il rigore al posto di Cavani, spaccando nuovamente in due critici e appassionati.
Fonte: Sky
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