Milan, come si integra Bakayoko

Bakayoko confuso nel pressing, esce alla cieca sui portatori di palla: prima su Roberts (già preso da Emerson Palmieri), poi su Naughton (già preso da Hazard) e lascia così una facile ricezione a Ki, alle sue spalle.

Nel 2016/17, al Monaco, Bakayoko era il giocatore della squadra con più contrasti tentati (2.27 per 90 minuti) e vinti nel 46% dei casi, ma era solo quinto in rosa per palloni intercettati (2.19 per 90 minuti). La sua imprecisione nelle letture si è vista nella stagione al Chelsea, non tanto nella diminuzione del numero dei contrasti effettuati (1.69 per 90 minuti, terzo in squadra dietro Kanté), ma soprattutto nel drastico calo di quelli riusciti: 31%, meno di 1 su 3, con in mezzo molti interventi in ritardo e falli commessi, specchio anche della confusione generale dell’ultima stagione di Conte.

Ma la stessa mancanza di letture che caratterizza il suo gioco in fase difensiva, lo riguarda anche nelle fasi di possesso, nonostante delle evidenti qualità naturali. Con la palla al piede Bakayoko non ha solo delle ottime capacità in conduzione, ma è anche ottimo nello smistare il pallone di prima nei corridoi sullo stretto, anche di esterno destro. Le sue abilità nell’uso del corpo, inoltre, gli permettono non solo di difendere con efficacia il pallone spalle alla porta, ma anche di sterzare attraverso una certa forza nei cambi di direzione.

Tuttavia Bakayoko pecca sia nel gioco lungo che negli smarcamenti, due difetti evidenti che non lo rendono particolarmente adatto come mediano singolo, specialmente nella sua utilità in fase di possesso. Con Conte ha lavorato abituandosi a smarcarsi lateralmente sempre più spesso, ma in generale la sua naturale inclinazione era quella di muoversi solo in profondità. Sia come mezzala che come mediano, la ridotta visione di gioco gli impediva di proporsi come ulteriore opzione di passaggio per i compagni.

Un esempio efficace nell’immagine sotto: il City di Guardiola pressa a uomo e sul retropassaggio di Rüdiger a Courtois, Gabriel Jesus abbandona Christensen e va direttamente sul portiere dei Blues. Courtois ha tutte le opzioni di passaggio bloccate verso la sua destra e avrebbe bisogno che Bakayoko (mediano del 3-5-2) si proponesse abbassandosi più o meno nella posizione indicata. Il francese, invece, rimane statico nella sua posizione originaria e il portiere belga prova a rinviare, centrando proprio Gabriel Jesus e rischiando di subire gol.

Fonte: Sky

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