Zeman torna a Foggia, avversari 23 anni dopo

Il 28 maggio 1995 a Foggia è una data che rappresenta un cerchio che si chiude. Si gioca la penultima giornata del campionato di Serie A, che si sta chiudendo come qualcuno aveva temuto. Al Pino Zaccheria il Foggia scende in campo con speranze solo teoriche di potersi salvare, a causa del 3-0 subito a Marassi dal Genoa la domenica precedente. Quel che è peggio, a elargire la tragica sentenza sportiva c’è la Lazio. Quella di Zdenek Zeman, che nell’estate precedente aveva lasciato Zemanlandia dopo cinque anni splendidi per emigrare nella sponda biancoceleste di Roma. Raggiungendo Beppe Signori e Roberto “Rambo” Rambaudi, alfieri del primo Foggia di Serie A: che insieme a gente come Marchegiani, Nesta e Boksic sta costruendo una Lazio capace di stare nella scia dell’imprendibile Juventus di quegli anni.

Quello che nessuno osa temere è che da quel giorno il Foggia, in Serie A, non ci avrebbe mai più giocato. La discesa che avrebbe portato i rossoneri anche tra i dilettanti, prima di risalire, è solo all’inizio. E in una piazza bollente come Foggia, quel giorno, non c’è tempo né voglia per il giusto omaggio all’allenatore che aveva marchiato con le sue idee quella che a distanza di oltre vent’anni è considerata come une delle storie più belle del calcio italiano moderno.

Fonte: SkySport

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