Alisson è il miglior portiere della Serie A?

Lo stile di Alisson, la sua capacità di capire le intenzioni dell’attaccante e reagire in una frazione di secondo, paga grossi dividendi ma comporta anche grandi rischi. Anticipare anche solo impercettibilmente i movimenti, spostarsi di pochi centimetri negli attimi precedenti a un tiro, significa aprire grosse porzioni dello specchio della porta se si viene sorpresi. È quello che succede nella spettacolare doppia parata contro la Fiorentina, ad esempio, che è sicuramente l’intervento più appariscente di Alisson in questa stagione. Dal replay alle spalle della porta è chiaro che nel momento in cui Chiesa carica il tiro, il portiere brasiliano fa un leggero passo a sinistra, aspettandosi evidentemente un tiro a giro sul secondo palo.

E invece Chiesa incrocia sul primo palo, e Alisson è costretto a recuperare lo spazio concesso tuffandosi disperatamente in tutta la sua estensione, riuscendo incredibilmente a toccare la palla un attimo dopo il suo rimbalzo a terra. Il pallone si impenna e va a finire sul palo, che lo manda a sua volta sui piedi di Veretout. Il francese cerca di rimettere il pallone in mezzo alla porta, ma Alisson è riuscito a chiudergli lo specchio abbastanza velocemente, nonostante sia scivolato rialzandosi da terra. L’azione, per fortuna della Roma, si spegne.

È la parata esteticamente più bella di Alisson in questa stagione ma siamo davvero sicuri che sia stata la migliore? Se volessimo davvero paragonare la sfida tra attaccante e portiere a una partita di tennis, questo sarebbe uno dei pochi casi in cui Alisson avrebbe teoricamente perso il punto, andando sul rovescio mentre Chiesa incrociava il dritto. Ma poi ha recuperato in qualche modo e “venendo a rete” con una rapidità eccezionale ha chiuso lui il punto. 

Alisson ha una pretesa di controllo sul proprio gioco e su quello degli avversari che finisce per ribaltare del tutto gli standard a cui siamo abituati nel giudicare un portiere: con lui la spettacolarità dei tuffi che rimangono nelle playlist di YouTube diventa l’indice di un errore di valutazione, la misura della sua sconfitta in quel sottile duello psicologico che intraprende con l’avversario ogni volta che cerca di fargli gol. 

Fonte: SkySport

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