Confronto ai punti nel 2018: Inter-Benevento 7-6

Segnare poco, subire troppo

Dall’inizio del 2018, il Benevento ha collezionato in totale 6 punti, frutto delle due vittorie conquistate contro Sampdoria e Crotone, entrambe col risultato di 3-2. In mezzo tra i due successi, quattro sconfitte consecutive contro Bologna, Torino, Napoli e Roma. Domani in programma c’è Crotone-Spal, sfida che può ridefinire l’attuale quota salvezza, che per i campani dista ancora sette lunghezze ed è rappresentata proprio dalla squadra di Semplici. De Zerbi punta sull’esperienza internazionale di Sandro, Sagna e Guilherme, che si sono perfettamente calati nel contesto beneventano e con grande professionalità stanno provando a risollevarne le sorti. L’aumento del tasso tecnico, inoltre, permette all’allenatore di sviluppare meglio quelle che sono le sue idee di gioco, che si stanno dimostrando positive viste le buone prestazioni offerte nonostante le sconfitte. Gli acquisti invernali si stanno integrando al meglio e il Benevento sembra ormai pronto per effettuare al meglio delle sue possibilità il rush finale in vista degli ultimi mesi di stagione.

Aspettando Icardi

Molto diverso il percorso dell’Inter, nei primi due mesi dell’anno, per quanto in termini di punti la differenza col Benevento sia poca. I nerazzurri, infatti, ne hanno conquistato soltanto uno in più, per un totale di 7. Il tutto dovuto alla “pareggite” che ha colpito la squadra di Spalletti a cavallo tra il 2017 e il 2018. Con Fiorentina, Roma, Spal e Crotone sono arrivati quattro pareggi di fila nell’anno in corso, poi la vittoria interna col Bologna che sembrava aver scacciato la sindrome. Tuttavia, la sconfitta rimediata a Genova nella scorsa giornata ha rimesso tutto in discussione, con l’allenatore che ha dovuto fare i conti con assenze importanti, su tutte quella di Mauro Icardi. Ad ogni modo, in vista della sfida di stasera, Spalletti ha recuperato tutti gli effettivi, per quanto come sottolineato da lui stesso, l’argentino non sia ancora al meglio della condizione. Si è avvertita, però, la mancanza in campo del capitano, come testimonia il dato sui gol realizzati: media netta, una rete a partita, in tutto sei. Poche, per staccare le dirette concorrenti e consolidare un posto utile per la Champions League. Specialmente quando le reti subite sono addirittura più di quelle segnate, ovvero 7.

Fonte: SkySport

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