
Il Brasile ha vissuto una giornata di panico e grande paura. Nel corso del derby Pernambucano tra Sport Recife e Santa Cruz sono rimaste infatti ferite oltre 60 persone, quasi metà delle quali trasportate d’urgenza all’ospedale Oak Abdias. A provocare l’incidente all'”Ilha do Retiro” un fumogeno acceso da un tifoso che ha innescato l’intervento delle forze dell’ordine. L’azione degli agenti di sicurezza ha scatenato la calca dei tifosi. Quelli del Santa Cruz hanno iniziato a intonare cori offensivi verso la polizia, mentre un altro gruppo di sostenitori minacciava l’invasione di campo. A quel punto gli agenti si sono visti costretti a usare le maniere forti e a fermare con lo spray al peperoncino un tifoso che cercava di forzare un cancello. Un gesto che ha provocato la ressa delle persone sugli spalti che, a effetto domino, sono iniziati a cadere uno dietro l’altro, finendo catapultati e calpestati in campo e riportando una serie di ferite. Secondo il dottor Caio Santos, che si è occupato delle prime cure, due sono stati i casi più gravi: un ragazzo ha riportato una serie di fratture esposte, mentre un secondo è stato vittima di un attacco epilettico a causa della corsa sfrenata e dello spray al peperoncino usato dalla polizia. “Il club fornirà tutta l’assistenza possibile ai tifosi rimasti feriti – ha dichiarato il presidente del Santa Cruz, Constantino Junior -. Lottiamo sempre per avere il nostro pubblico vicino alla squadra e non per allontanarlo. Non sta attribuendo la colpa a nessuno, ma come ha fatto ad entrare il tifoso con il fumogeno? Dobbiamo riflettere ed evitare queste situazioni. Non voglio puntare il dito contro nessuno. Sapevamo il numero di tifosi previsti e c’erano quattro tornelli aperti. Dobbiamo sederci e confrontarci tra club, federazione, polizia e pubblico ministero per ridurre questi episodi deplorevoli”.
Fonte: Sky

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