Cremonese, Mandorlini si presenta

In casa Cremonese è ufficialmente iniziata l’avventura di Andrea Mandorlini in panchina. Nelle scorse ore l’esonero di Attilio Tesser e le dimissioni presentate dal ds Giammarioli, la società ha così puntato sull’ex guida del Verona per ripartire e ritrovare una vittoria che non arriva dallo scorso 20 gennaio. Occorre una scossa che possa permettere alla squadra di raggiungere la salvezza in questo delicato finale di campionato. Dopo l’accordo raggiunto e la firma sul nuovo contratto, Mandorlini è stato presentato in conferenza stampa; prima di lasciare la parola a lui ha parlato anche il presidente Rossi: “Ieri in base al comunicato il cda all’unanimità ha deciso di esonerare Tesser. È stata una decisione sofferta. Il concesso espresso ieri è che la maglia vada onorata sempre. La maglia è importantissima, va onorata a prescindere. La Cremonese deve essere al centro di tutti”. “Ci troviamo in seria difficoltà – ha aggiunto l’avvocato Giovanni Benedini riferendosi direttamente a Mandorlini – lei arriva in trincea ad affrontare il combattimento. Abbiamo bisogno di sergenti per combattere, lei era chiamato il Sergente di ferro. Non abbiamo colto distacco, ma irritazione”.

“Ora salviamoci poi vediamo”

Parola poi all’allenatore: “Ringrazio il cda, una scena che avrei già visto anni fa, era nel mio destino prima o poi venire qua a Cremona. Sono orgoglioso e onorato, bisogna cercare di uscire in fretta da questa situazione, l’obiettivo è programmare in vista del sogno di tutti. Non lo si dice, ma ci lavoriamo. Ho due anni di contratto, voglio prendermi delle rivincite. Sono ben più che contento di essere qui con la mia nuova famiglia. Ora bisogna fare punti, ho letto e so che la Cremo non vince da un po’, io credo che per salvarsi si debba non perdere. Devo conoscere l’ambiente, lo dirò ai ragazzi: abbiamo poco tempo per parole e discorsi, dobbiamo guadagnare in fretta la permanenza in questa categoria. L’avete ottenuta soffrendo, ora bisogna combattere. Io adirato? Quando fai due promozioni e 100 punti in Serie A e resti fermo per un po’ non sei abituato, vuoi il campo: mi sono sentito un po’ a disagio. Vent’anni fa potevo venire qua, sono ‘tornato’. Qui c’è una storia importante, ora salviamoci poi vediamo. Voglio portare in due anni questa squadra dove merita. Ora si deve lavorare sia sulla testa che sulle gambe, parlerò coi ragazzi, cercheremo di lavorare dal punto di vista mentale. I discorsi, adesso, non contano più niente. È un centro sportivo incredibile, è una realtà incredibile questa. Usciamo dalle sabbie mobili. Mi piace condividere con la società le questioni tecniche, c’è  tutto per fare bene. Per poche partite sarei potuto andare in Serie A, io cercavo altro”

“Abbiamo pochissimo tempo, non va sprecato in parole”

E ancora: “Meglio di qui credo che sia difficile, non tralasciamo l’obiettivo principale. Sono qui per vincere, la prima vittoria sarebbe mantenere la categoria. Primo impegno a La Spezia? Conosco l’ambiente, dovremo essere all’altezza, al di là dei risultati ottenuti là da me. Ogni partita per noi è fondamentale, abbiamo pochissimo tempo, non va sprecato in parole. Ho visto la squadra ma da fuori non mi permetto di dire nulla, le impressioni sono mie e hanno un valore minimo. Tesser? Ci conosciamo da tempo, va soltanto ringraziato, ha fatto cose importanti, è la vita e il nostro lavoro. Gli vanno i miei saluti e ringraziamenti, siamo amici, ci sentiremo. Udine? La mia scelta è stata subito quella di venire qui, non ho mai avuto dubbi. A volte fai un passo indietro, ti serve per rimetterti in gioco. Mi auguro di partire bene, farò di tutto perché succeda. La maggior parte di questi ragazzi ha vinto il campionato l’anno scorso, non credo ci sia stato scollamento. Moduli? Ognuna ha la sua preferenza, sarà importante l’atteggiamento, ho visto come gioca la Cremonese, abbiamo pochi giorni. Non sono un allenatore che mette in difficoltà i propri giocatori”, ha concluso Mandorlini.

Fonte: SkySport

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