Il Burnley vola in Europa: pub intitolato a Dyche

“Ginger Mou”, Pep il modello: Clough il mito

La stagione del Burnley è stata oltremodo eccezionale, e – per quanto in ritardo – l’aritmetica non vieta anche un sorpasso sull’Arsenal, proprio alla vigilia dello scontro diretto dell’Emirates. Anche se, in realtà, per capire la portata dell’impresa di Dyche e ciurma basta semplicemente scorrere tutti i nomi della classifica dall’alto al basso. Manchester City, United, Liverpool, Tottenham, Chelsea e Arsenal. Poi vengono i Claret, ovvero: i primi alle spalle delle big six del calcio inglese. Un successo arrivato coi gol di Barnes e Wood, nel segno dei titolarissimi Cork e Gudmundsson, e – ovvio – di Sean Dyche, alla guida del club ormai dal 2012. 46 anni, “Manager del mese” di marzo, un mito per modello come Brian Clough e un soprannome: Ginger Mou, ovvero il nickname che in Inghilterra affibbiano a chi è rosso di capelli (o di barba, vista la rasata attuale). Schietto, dal carattere diretto e affilato come José ma con Pep Guardiola come punto di riferimento, soltanto un po’ più working class. Il prossimo passo? Il miracolo ancora più grande, strizzando l’occhio a quel Leicester da sogno che ha reso incredulo il calcio di tutto il mondo qualche anno fa. E succedesse davvero la proprietaria Justine non ha dubbi: il premio per Dyche questa volta sarebbe nientemeno che una statua.

Fonte: Sky

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