Biglia a Papu Gomez: “Doveva scusarsi di persona”

Uno scontro di gioco decisamente duro, ginocchio troppo alto: Biglia ko nella gara contro l’Atalanta dopo un’entrata scomposta del Papu Gomez, con il centrocampista del Milan – appena rientrato in campo dopo l’infortunio alla schiena – nuovamente ko. Rischio Mondiale scongiurato, ma la polemica tra i due argentini prosegue ancora a distanza di giorni. Biglia infatti non ha del tutto gradito la modalità delle scuse – arrivate via social – di Gomez e in un’intervista rilasciata a Olè non lo nasconde: “Nel corso della giocata ero perfettamente cosciente che fosse dietro di me, per questo mi sono alzato infuriato. Sinceramente mi sarei aspettato le sue scuse in campo o subito dopo. Ma ormai non fa nulla, preferisco guardare avanti”, le parole del centrocampista del Milan. Biglia ha poi proseguito:  “Con Gomez non siamo amici, ma giochiamo per la stessa Nazionale. Contano poco le scuse su Instagram. Io non uso i social, compresi Twitter e Facebook. Viola, il calciatore del Benevento che mi causò il precedente infortunio, venne a trovarmi in ospedale”.

“Credevo di essermi rotto nuovamente”

Un infortunio che poteva costargli il Monfiale, Biglia motiva così la sua reazione rabbiosa in campo proprio contro il Papu Gomez: “Quel giorno mi rialzai infuriato verso il Papu perchè sentii lo stesso dolore del primo infortunio ed ebbi paura di essermi rotto nuovamente. Ricordo che quella sera tornai a casa e mi misi a lavorare con il fisioterapista alle 5 del mattino. Un rischio essere sceso in campo in quel match contro i nerazzurri? Era un momento difficile, il Milan aveva bisogno di me e Gattuso mi disse che aveva intenzione di farmi giocare. Era una partita fondamentale per la qualificazione europea e non ho avuto il minimo dubbio a dare il mio contributo. Ma adesso contano solo i Mondiali e daremo la vita per raggiungere la vittoria”, ha concluso Biglia.

Fonte: SkySport

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