
Addirittura bocciata all’esordio fu la Spagna nel 2010, unica selezione a salire sul tetto del mondo nonostante la sconfitta nella gara inaugurale. Era la Roja di Vicente del Bosque, campione d’Europa in carica prima del bis concesso nel 2012, manifesto esaltante del tiqui-taca azulgrana complice la presenza nell’undici titolare di 6 campioni del Barcellona (Puyol, Piqué, Xavi, Busquets, Iniesta e Pedro). A dispetto del filotto impeccabile nel cammino di qualificazioni con 10 vittorie in altrettante gare, gli spagnoli scivolarono al debutto in Sudafrica il 16 giugno per mano della Svizzera mai vittoriosa negli scontri diretti: decisivo il gol fortunoso di Gelson Fernandes, mediano presente nell’allora rosa di Hitzfeld così come nel gruppo attuale di Petkovic. Spagna al tappeto dopo 12 gare ufficiali e 4 anni, crocevia a Durban che ribaltò le sorti di entrambe le squadre: svizzeri senza ulteriori reti all’attivo ed eliminati nel girone, la Roja collezionerà invece solo successi dal raggruppamento (Honduras e Cile) alle vittorie di misura nella fase a eliminazione diretta contro Portogallo, Paraguay, Germania e Olanda. Insomma, un debutto storto non può compromettere il trionfo finale, tuttavia le quotazioni delle favorite alla vigilia si riducono drasticamente sulla bilancia della storia.
Fonte: SkySport


La frase attribuita al capitano bianconero dalla Gazzetta dello Sport. Il club interviene: “E’ falso e ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio…