I fans iraniani disturbano, CR7 chiede silenzio

Qualificarsi agli ottavi del Mondiale non sarà facile, tanto vale provarle tutte. Avranno pensato questo i tifosi dell’Iran, alla vigilia della sfida decisiva contro il Portogallo, riuniti sotto l’hotel di Saransk, dove Cristiano Ronaldo e compagni hanno alloggiato prima della partita in programma alle 20 alla Mordovia Arena. Cori, chiasso, canti, tamburi tutta la notte: metodi utilizzati in ogni parte del mondo, e rispolverati anche in Russia per provare a disturbare il sonno dei portoghesi e non farli rendere al meglio in campo. D’altronde è l’ultimo match del girone, ed è necessario vincere a ogni costo per provare a ottenere una qualificazione difficilissima da pronosticare, specie se nello stesso girone (quello B) hai Spagna e Portogallo, nazionali prime a pari merito con quattro punti e uguale differenza reti (4 gol fatti e 3 subiti ciascuna). Subito dietro c’è l’Iran (a tre punti), appunto. Quindi perché non provarci? Straordinariamente, nel bel mezzo del chiasso, dalla finestra dell’albergo della propria camera si è affacciato proprio Cristiano Ronaldo per implorare comprensione. Gesto eloquente del fenomeno portoghese: un no, e un gesto (nanna e cuscino) per far capire di aver voglia di riposare. A niente sarebbe valso il suo tentativo.

L’Iran di Queiroz, una delle sorprese

Dopo aver vinto la prima partita per 1-0 contro il Marocco, la squadra di Queiroz è riuscita a resistere 50 minuti contro la Spagna, capace di passare soltanto grazie a un gol un po’ fortunoso di Diego Costa. La partita difensiva degli iraniani non è bastata, ma l’atteggiamento rinunciatario proprio dei primi 54’ della sfida contro la squadra di Hierro, potrebbe lasciare ora dietro di sé tanti rimpianti alla squadra dell’allenatore portoghese. Saranno riusciti a disturbare CR7 e compagni? Al campo la risposta.

Fonte: SkySport

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