Spalletti e i ko al debutto: poi è finita così

Empoli: debutto amaro (al 90°) e promozione

Quello contro il Sassuolo è stato il quinto debutto amaro in carriera, per Spalletti, il quarto in Serie A con la quarta squadra diversa. Per il primo bisogna tornare addirittura alla stagione 1996/97: il tecnico di Certaldo allena l’Empoli in B, ma è ancora alle prime armi, al secondo vero campionato “giocato” dall’inizio (la stagione precedente, la prima da allenatore della prima squadra, è stata trionfale e si è chiusa con la promozione dalla C1). E il debutto in B gli riserva una brutta sorpresa. L’Empoli cade (1-0 anche in quel caso) in casa del Padova, steso da un gol al 90° di van Utrecht. Probabile che se lo avessero intervistato, all’epoca, avrebbe risposto “Si è perso al 90°”. I fatti gli danno ragione perché già alla giornata successiva l’Empoli rialza la testa (2-0 alla Salernitana), inaugurando quella che sarà una storica stagione, chiusa con un’altra promozione, stavolta in Serie A. Secondo alle spalle del Brescia, 2 punti in meno ma lo stesso numero di sconfitte (8): insomma, quella all’esordio non fece certo la differenza.

Ancora Empoli: debutto amaro e salvezza

Memore di quanto accaduto, l’Empoli non si preoccupa di certo quando l’anno dopo, esattamente il 31 agosto 1997, il campionato inizia con un ko. Stavolta è la Serie A, di fronte c’è la Roma di Zeman, e una doppietta di Balbo fissa il risultato sul 3-1 dopo che Cappellini su rigore aveva risposto al vantaggio-choc (dopo 3′ di Serie A) di Delvecchio. Alla seconda giornata nuova sconfitta (2-1 contro il Napoli), poi l’Empoli inizia pian piano a ingranare. Alla fine del girone d’andata è quart’ultimo, in zona retrocessione; a fine campionato chiuderà tredicesimo, centrando una bella salvezza per nulla scontata.

Udinese: debutto amaro e zona Uefa

Curioso, a questo punto, che le due stagioni successive, alla guida di Sampdoria e Venezia, iniziate entrambe con un pareggio (2-2 e 1-1, sempre contro l’Udinese), non le abbia invece concluse, finendo la sua avventura prima del tempo, con l’esonero. L’Udinese era evidentemente nel suo destino, tanto che è da lì che Spalletti ricomincia: e anche alla guida dei bianconeri capita la stagione iniziata male, 2003/2004, quando alla prima giornata perde in casa contro la Roma (stavolta è quella di Capello), con gol iniziale ancora di Delvecchio e rete decisiva di Montella dopo il pari di Kroldrup. Eppure, anche quella stagione finisce con il sorriso: un settimo posto che vale l’accesso alla Coppa Uefa.

Roma: debutto amaro e… dimissioni

Il destino finisce di unire i puntini quando è Spalletti a ritrovarsi sulla panchina della Roma: la quinta in giallorosso (2009/2010) è la stagione più delicata, iniziata perdendo 3-2 in casa del Genoa di Gasperini e finita 7 giorni più tardi con le dimissioni dell’allenatore dopo il ko contro la Juventus (3-1). Potremmo parlare di eccezione alla regola, posto che perdere alla prima non rappresenta certo una consuetudine per Spalletti. Quell’occhiolino serviva a ricordarci anche questo.

Fonte: SkySport

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