Serie A, le migliori giocate della 2^ giornata

Difficile esprimersi dopo una sola partita ufficiale sullo stato di forma di un giocatore, ma Gonzalo Higuain non sembra essere stato in forma come lo è ora da molto tempo. Da quando si è trasferito al Milan Higuain è apparso tiratissimo e persino sorridente. Forse il fatto di essere di nuovo il centravanti-salvatore di una squadra, di avere molte responsabilità come a Napoli, è una cosa che lo rende felice e, in un certo senso, lo ringiovanisce persino.

È vero quello che ha scritto Fabio Barcellona, al momento dell’addio di Higuain alla Juventus, su Ultimo Uomo ha scritto: “A questo punto della carriera è abbastanza chiaro chi è Gonzalo Higuain. Non è un talento purissimo, capace con le sole qualità donategli da madre natura, di risolvere sempre e comunque ogni situazione dentro un campo da gioco. È piuttosto un giocatore che ha costruito le sue fortune sulla profonda comprensione del ruolo di centravanti, sui tempi e i movimenti necessari alla massima efficacia”. Ma è vero anche che a volte Higuain riesce a risolvere praticamente qualsiasi tipo di situazione da solo.

Ci sono stati momenti, nelle stagioni vissute a Napoli, in cui per Higuain non c’era un numero limite di difensori a separarlo dalla porta avversaria. Né angolo di tiro sufficientemente chiuso da impedirgli di trovare la porta. La Juventus non aveva bisogno di un centravanti che prendesse palla e scardinasse la difesa avversaria a forza di tentativi, provando a sfondare anche nelle situazioni più statiche, liberando uno spiraglio di luce verso la porta. Ma praticamente qualsiasi altra squadra sarebbe disposta a giocare in dieci pur di avere un attaccante del genere.

Al Milan gioca ancora troppo lontano dalla porta ma prendiamo quest’azione contro il Napoli come una dichiarazione d’intenti: quest’anno Higuain vuole tornare a spostare le montagne da solo. Considerate per un attimo il numero e il tipo di giocatori che si porta dietro in questi pochi secondi: prima prende in controtempo Albiol, poi elude il raddoppio di Allan, resiste a un intervento del brasiliano e girando su stesso lo salta; poi triangola con Kessié ed evita l’arrivo di Koulibaly allungandosi la palla a sinistra e caricando il tiro. Poi, proprio sul più bello, Albiol decide di usare le maniere forti, murandolo con una scivolata che gli fa fare una capriola.

Sembra uno di quei video su una persona fuori di testa che richiede l’intervento di quattro poliziotti per essere immobilizzata. Sembra l’inizio di una grande stagione per Gonzalo Higuain, tornato finalmente a vivere il calcio come la sua battaglia personale per il gol.

Fonte: SkySport

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