Sergio Ramos positivo a Cardiff: fu colpa del Real

Nuove rivelazioni di Football Leaks. Secondo i documenti ottenuti da Der Spiegel, e analizzate dall’Espresso (in Italia) insieme al consorzio Eic (European investigative collaborations), Sergio Ramos risultò positivo al test antidoping dopo la finale di Champions League di Cardiff, vinta dal Real Madrid sulla Juventus per 4-1. La sostanza in questione è il desametasone, un glucocorticoide, che ha proprietà antinfiammatorie. La stessa sostanza è tra quelle proibite dall’agenzia antidoping internazionale, ma che può essere usato dagli atleti in caso di “documentate necessità terapeutiche, a patto di comunicarlo alla vigilia della partita”. Nelle carte consegnate prima della finale, però, “compariva il nome di un altro farmaco simile al Desametasone. Il Celestone Cronodose”.

La comunicazione del Real Madrid

Avvisata del risultato dell’antidoping, l’Uefa ha preso allora atto delle spiegazioni del medico dei Blancos che si sarebbe assunto la responsabilità dell’errore chiudendo il caso e ha deciso di non aprire un’inchiesta.

La risposta dei Blancos in un comunicato

Dopo che la notizia si è diffusa sui siti dei principali quotidiani europei e mondiali, è arrivata la nota del Real Madrid: “In relazione alla notizia pubblicata da Der Spiegel che riguarda il nostro capitano Sergio Ramos, il club rende noto:
1) Sergio Ramos non ha mai violato la normativa sul controllo antidoping
2) L’Uefa ha chiesto informazioni puntuali e ha chiuso la questione immediatamente, come è abituale in questi casi, dopo le verifiche degli esperti dell’agenzia mondiale antidoping e della stessa Uefa
3) Sul resto del contenuto dell’articolo, il club non si pronuncia vista l’evidente inconsistenza dello stesso”.

Fonte: Sky

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