A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista: “Gasperini riesce a far praticare un calcio diverso: il 3-4-1-2 che mette in difficoltà tutti. Crea tantissimo, ha calciatori fisicamente molto robusti che vincono tanti duelli. La Juventus ieri non è stata precisa, può accadere anche se ti poni tanti obiettivi: ci sono stati errori dei singoli e ci sta perdere una gara così. In Italia basta la qualità che è palesemente superiore alle altre squadre, in Europa non basta. Serve il collettivo ed il gioco per vincere in Europa: la Juventus ha grandi calciatori, ma un’idea di calcio mediocre. Quando la condizione fisica degli interpreti non è ottimale, si finisce col commettere tanti errori ed è ciò che è accaduto ieri alla Juventus. L’interpretazione contro il Milan da parte del Napoli è stata sbagliata in campionato, ma in Coppa Italia, ci sono stati errori dei singoli. Il Napoli, dal mio punto di vista, ha perso la sua caratteristica che lo rendeva unico: il dominare con il gioco. Le squadre con dominano hanno sempre vinto: Barcellona di Guardiola, Milan di Sacchi. Non è un pregio lasciare l’iniziativa agli avversari. Si è sbagliato approccio alla stagione, Ancelotti non basta. Questa estate l’ho detto più volte: per essere competitivi con la Juventus, c’era bisogno di una campagna acquisti importante per crescere dal punto di vista individuale, ma non c’è stata. Carlo Ancelotti sta cercando di dare un’impronta diversa alla squadra, ma servono grandi musicisti altrimenti l’orchestra potrebbe dar vita ad una musica inascoltabile. Napoli-Sampdoria? Sarà una bella gara. La Sampdoria è inferiore a livello dei singoli al Napoli, ma ha una forte identità ed è per questo che bisogna stare attenti. Il Napoli deve esser concentrato, ma deve tornare a fare gioco di squadra: se un team gioca sempre con gli stessi interpreti è più facile riconoscere i propri compagni, i loro movimenti”.
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Luca Marchetti, giornalista: “Il mercato del Napoli è chiuso, poi fino alle 20:00 può accadere qualsiasi cosa, ma in linea di massima non ci saranno operazioni.
Tra Napoli ed Empoli c’è stata una chiacchierata per Lorenzo Tonelli che ora gioca alla Sampdoria, poi c’è stata anche chiacchierata per Bennacer. La Juventus ora dovrà capire cosa fare per rafforzare la difesa visto l’infortunio di Chiellini”.
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Francesco Marolda, giornalista: “L’obiettivo del Napoli in questa stagione è rientrare tra le prime 4 in classifica e non credo abbia grosse difficoltà, oltre ad andare più avanti possibile in Europa League e magari arrivare in finale. Non ci sono altri obiettivi, purtroppo. Arrivare in Champions serve a tantissimo perchè è grazie agli introiti della Champions che si mantiene un livello di competitività alto.
Ancelotti non può essere messo in discussione, ma cambiare tanto è esagerato ed è stata la sua pecca finora. Il punto fermo del futuro del Napoli deve essere Ancelotti e credo che stia ancora conoscendo il gruppo e per questo cambia tanto uomini e moduli.
Piatek ha segato 16 gol in 19 partite, parliamo di un grande attaccante, ma non ho un rammarico perchè il Napoli ha Milik che ancora non conosciamo benissimo a causa dei vari infortuni. Un rimpianto però ce l’ho, è Duvan Zapata che va in doppia cifra da anni ormai e quando era a Napoli era fuori rosa perchè si allenava a parte”.
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Eraldo Pecci:“Il calcio è fatto di risultati e le opinioni si cambiano in base a questi. Qualche passaggio a vuoto ci può stare, ma credo che il Napoli stia rispondendo bene alle direttive di Ancelotti.
Fabian è un giocatore universale. Ha una buona tecnica, una buona visione di gioco e capisce prima dove deve andare la palla. Gli manca un po’ di rapidità fisica perchè è ancora un po’ macchinosa, ma raggiunge di gran lunga la sufficienza ed ha ben figurato in ogni ruolo”.
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Gianni Di Marzio: “Zapata non è un rimpianto, ma c’è da dire che è migliorato tantissimo, non è il calciatore visto a Napoli. Si doveva lavorare sotto l’aspetto tattico, ha trovato un allenatore che ha creduto in lui ed è esploso.
La Sampdoria gioca molto bene, è una squadra propositiva, ma va detto che mentre in casa è molto temibile, fuori casa non ha fatto grandi cose.
Mertens è innamorato della città e vorrebbe dare qualcosa in più, ma lo vedo poco concentrato, a differenza di Insigne che non riesce a segnare, si innervosisce, ma ci prova sempre.
Le qualità di Ancelotti sono sotto gli occhi di tutti, ma cambiare tanto e spesso non so se sia una virtù perchè è vero che così facendo dà la possibilità a tutti di giocare, ma il tecnico del Napoli cambia anche ruoli ai calciatori e raggiungere una simbiosi così facendo diventa difficile”.