AMARCORD: Fiorentina-Napoli Amaro l’ultimo boccone!

Il Napoli torna al Franchi di Firenze dopo il sanguinoso 3-0 dove alzò bandiera bianca nella corsa scudetto. Sconfitta senza se e senza ma, figlia dell’impatto psicologico lasciato la sera prima dalla rocambolesca vittoria della Juventus a San Siro.
Eppure gli azzurri erano in serie positiva da nove anni non perdendo dal 28 gennaio 2009, 2-1, in panchina Prandelli e Reja, reti di Santana, Vitale e Montolivo. Lo scorso 29 aprile la gara si mette male dopo appena nove minuti: espulso Koulibaly, che una settimana prima aveva fatto sognare sbancando lo Stadium, per un fallo da ultimo uomo. In tutto il primo tempo Napoli non pervenuto e viola in vantaggio con Simeone che buca Reina al 34°. Un accenno di reazione in avvio di ripresa, tiro di Mertens, poi riprende il dominio viola che porta al raddoppio ancora con Simeone da pochi passi su azione di calcio d’angolo. Il tris è ancora opera del figlio del Cholo che in corsa brucia Mario Rui e deposita in rete. E finisce così con diversi azzurri a terra in lacrime.
Quello tra gigliati e partenopei è un incontro-scontro di vecchia data, si può proprio dire che al Franchi sia successo di tutto. Tre sconfitte, quattro vittorie e tre pari per il Napoli dal suo ritorno in A: il 31 ottobre 2007 Vieri realizzò l’1-0 che permise ai viola di superare gli uomini di Reja. Il 28 gennaio 2009 fu 2-1. Una svolta si ebbe il 25 ottobre del 2009 quando il Napoli fece il colpaccio all’88° con Maggio. Si cominciò così a delineare il Napoli di Mazzarri subentrato una decina di giorni prima all’esonerato Donadoni.
Fiorentina-Napoli si giocò nella prima giornata della stagione 2010-11, 1-1, Cavani e D’Agostino, il 12 febbraio 3-0, doppia firma di Cavani più Lavezzi. Il 20 gennaio 2013 finì 1-1, reti di Roncaglia e, ancora una volta, Cavani.
Il 30 ottobre 2013 bottino pieno per gli azzurri, 2-1, diagonale al volo di Callejon, pari di Pepito Rossi su rigore e gol-vittoria di Mertens al primo centro nel campionato italiano. Il 9 novembre 2014, 0-1, Higuaìn  e rete del Pipita anche nella sfida del il 29 febbraio 2016, Viola-Napoli 1-1. I padroni di casa giocano un ottimo primo tempo (due traverse con Kalinic e Tello) e passano con un colpo di testa di Alonso su calcio d’angolo. Alonso nel bene e nel male dato che un suo disimpegno mette il Pipita nelle condizioni di battere a rete e pareggiare un minuto dopo. Il 22 dicembre 2016 rocambolesco 3-3: Insigne,  Bernardeschi, Mertens e ancora Bernardeschi. Viola avanti all’83° con Zarate, ma in pieno recupero, al 94°, Gabbiadini su rigore ristabilisce la parità.
In Serie B le strade si sono incrociate una sola volta, il 22 maggio 2004: Fiorentina-Napoli 2-1 (Dionigi, Fontana, Delli Carri). Facendo un balzo indietro di una ventina d’anni, fu fondamentale il Fiorentina-Napoli del 13 gennaio 1985; era il primo Napoli di Maradona, guidato da Marchesi, ed il gol del Pibe scacciò i fantasmi di una crisi.  Due anni dopo le cose andarono diversamente: Napoli capolista affossato per 3-1, Diaz, Antognoni, Maradona e Monelli. Prima sconfitta stagionale per il Napoli che si sarebbe cucito il tricolore. Diaz farà ancora male alla sua ex squadra nel maggio dell’88; un dolore doppio non tanto per le sue due reti ma perché con quel 3-2 il Napoli di fatto consegnò lo scudetto al Milan vincitore al San Paolo sette giorni prima. Questi i marcatori: Di Chiara, Ferrara, Diaz (2), Renica. Napoli vittorioso due stagioni consecutive: 3-1 nell’89, Careca, Pellegrini, Carnevale (2), e lo 0-1 nel gennaio ’90 con la rete di Fusi. Gli anni Novanta non videro però un bilancio favorevole al Napoli: 4-0 nell’aprile 1995 e 3-0 nel gennaio 1997 ma tra queste segnaliamo il 4-2 nel maggio 1992; gli azzurri uscirono sconfitti, ma il compianto Borgonovo con una tripletta fu protagonista assoluto di quella partita.

Antonio Gagliardi

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