Gli interventi di Giancarlo Padovan, Francesco Marolda, Andrea Maldera e Antonello Perillo a Radio Crc

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Giancarlo Padovan, Calciomercato.com: “Dal punto di vista tecnico Lazzari può fare molte cose, adattandosi e imparando a fare anche l’esterno in una difesa a 4. Il punto sta nel capire se sia l’uomo giusto per il Napoli; terrei conto dei migliori uomini. Lazzari non è a livello di Champions però bisogna anche provarli i giocatori e credo che Mancini punterà molto su di lui. Non è un nome che incendia la piazza ma ci scommetterei. La versatilità di Lazzari può essere una chiave di lettura del suo acquisto. Restano perplessità sul fatto che abbia poca esperienza in campo internazionale ma può essere colmata in tempi brevi. Poi, ci sono altri fattori che condizionano le prestazioni future. Quando si fa un investimento non si compra mai la certezza delle prestazioni ma ciò che si pensa possa fare in campo”. 

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Francesco Marolda, Corriere dello Sport: “Bisogna porsi una domanda: questo Napoli ha fatto tutto quello che poteva fare? Se l’ha fatto come può essere migliorato? Bisogna partire da un centravanti forte. Dietro, invece, com’è messo? Serve un centrale di difesa che possa aiutare Koulibaly. Prima c’era un gioco che portava gli uomini in porta mentre adesso si verticalizza maggiormente e occorrono uomini precisi. Se il Napoli vuole fare un passo avanti deve prendere un giocatore maturo e di esperienza”. 

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Andrea Maldera, Match Analyst: “Da quest’anno mister Ancelotti ha cambiato il sistema di gioco con il 4-4-2 e il passaggio successivo non sarà difficile. Anche perchè Ancelotti cambia spesso in corsa il sistema di gioco. Al di là di un sistema di gioco Ancelotti, credo, voglia portare il Napoli verso un gioco più dinamico e meno posizionale. E’ difficile, oggi, andare su un ruolo specifico che resti per tutta la partita perchè i giocatori possono modificare la loro posizione a seconda degli spazi creati. Ancelotti ha tutte le competenze per interpretare questa nuova modalità di giocare a calcio. C’è un calcio più liquido e ritengo questa un’ottima scelta perchè poi, giocarci contro è più difficile. Il Napoli può avere un’identità tattica complessa se vi si somma quanto fatto da Sarri e quanto potrà fare Aancelotti. Fabiàn Ruiz va aspettato; è il primo anno in Italia e con Ancelotti. Bisogna guardare i suoi punti più alti e di sicuro può fare bene perchè il potenziale c’è e non l’ha dimenticato. Deve lavorare, come il Napoli, sulla continuità di prestazione. Il 4-2-3-1 è un modulo che il Napoli interpreta bene però per fare un salto di qualità, bisogna rischiare in quanto o hai 11 fenomeni o cercare un equilibrio”. 

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Antonello Perillo, Rai: “Il calcio che vorrei è simile a ciò che vediamo ma in Italia abbiamo un problema, ovvero lo strapotere della Juventus. Non mi piace l’idea della SuperLega Europea perchè il bello del calcio è consentire anche ad una piccola di arrivare ai vertici. Il Napoli e anche le altre squadre devono migliorare per raggiungere la juventus. Il Napoli, invece, lo vorrei rafforzato; sono tra quelli che rende al Pres. De Laurentiis il miracolo che ha fatto ma ora il Napoli ha bisogno di un paio di giocatori giusti”. 

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