Gli interventi di Alessandro Renica, Maurizio De Giovanni e Ciccio Colonnese a Radio Crc

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Alessandro Renica, in occasione del trentennale dalla Coppa UEFA vinta contro lo Stoccarda: “Mi ricordo dell’ansia di raggiungere l’obiettivo, non fu troppo semplice. Né con Juve, né con Bayern, tanto meno con la partita di andata con lo Stoccarda. Al ritorno Careca aveva la febbre a 39, è stata una competizione travagliata, ma grazie alla squadra siamo riusciti a tenere duro. Eravamo un gruppo piuttosto unito, era normale vincere per noi, avvolti in un ciclo positivo. Abbiamo avuto sicuramente il piacere di aver alzato una coppa importante, con un percorso del genere, contro squadre veramente importanti. Abbiamo il rammarico di non aver vinto la Coppa dei Campioni. Avevamo la consapevolezza della forza della nostra squadra, ma il Real Madrid era molto più top club, di quanto lo sia adesso e ciò nonostante fu messo alle corde. Sono ancora convinto che se non avesse segnato così presto, il Napoli avrebbe potuto dire la sua, con la forma attuale dei giorni, il Napoli sarebbe potuto arrivare più in fondo.
Parlate tutti i giorni dei tifosi del Napoli, ma anche le provocazioni del presidente pesano. Può anche fare considerazioni giuste quando parla di ciò che avviene negli stadi, ma quando si permette di offendere, anche no. Non riconosce la storia del Napoli, non è un giusto comportamento. Non capisco perché non ami Napoli, bisogna ricordare di essere uniti. Non vuol dire niente ‘Vi ho salvati dalla C’. E’ un presidente che ha dei meriti, ma come mai ancora non ha fatto un centro per giovani? Nuove strutture? Tutti i top club, con i quali si confronta il Napoli, hanno il massimo dell’innovazione, grandi strutture per ragazzi, per farli crescere, studiare, formarli come uomini”.

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano: “Il 17 Maggio 1989 ero allo stadio, dopo un bel viaggio in complesse condizioni per essere vicino alla mia squadra. Ero felicemente insieme al Napoli. Il problema del tifoso e quello dell’essere umano, è quello di mirare troppo al futuro. Se ti dovessi dire che ho condizione del fatto che fossimo consapevoli di essere una squadra fantastica, non te lo posso dire. Eravamo rivolti al prossimo anno, avevamo vinto campionato, Coppa UEFA e ci toccava la Coppa dei Campioni. Adesso in retrospettiva mi pento di non essermela goduta appieno. E’ un peccato, brutto ricordarlo così. Ma fu gioia pura, seguire il Napoli anche in trasferta”.

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Ciccio Colonnese, doppio ex di Napoli ed Inter: “L’Inter ha perso un po’ di punti per strada in campionato, pensavo che potesse arrivare un po’ più vicina al Napoli, come il Napoli più vicino alla Juventus. Juventus che ha una rosa maggiore, ma il Napoli ha disputato una stagione positiva. Forse poteva arrivare in fondo alla Coppa Italia. Il Napoli ha voglia di fare bella figura, la partita di andata ha lasciato il segno, quindi sarà una partita seria e nulla sarà regalato. Se l’Inter vuole chiudere per la Champions,  ha bisogno di vincere a Napoli, perché l’ultima giornata contro l’Empoli, non sarà semplice, visto che pensa alla salvezza. Scambio di piazze? Insigne sa giocare bene nel 4-3-3, Icardi è prima punta. Se all’Inter arriva Conte, Insigne diventerebbe difficile da collocare, a differenza di Icardi”.

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