Gli interventi di Umberto Chiariello, Luca Marelli e Paolo Condò a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Umberto Chiariello, giornalista, con il suo  Editonuovo: “Nel primo turno dei gironi di Champions, hanno esordito ieri Napoli e Inter, oggi Juventus e Atalanta, assoluta matricola. Di questi tempi l’Atalanta è sbarazzina, mentalmente libera. Non credo che senta in maniera negativa la pressione della Champions, anzi dopo aver vista all’opera, al Marassi, una squadra che gioca molto bene, con la zampata del Zapatone finale, penso che anche quest’anno l’Atalanta dirà la sua. Chi ha la pressione dalla sua parte sarà Mr.Sarri che è stato preso per un solo obiettivo, può solo fare peggio, deve vincere e convincere in Champions, ma la Juventus è la squadra meno Sarriana. Va a giocare contro la squadra meno Sarriana di tutte perché il Cholo Simeone è il depositario del calcio italiano in chiave moderna. E’ una squadra che ti fa giocare male, vederemo questa Juve che ha un’anima italiana ormai persa, sono rimasti solo Bonucci e Bernardeschi. Il Napoli di Ancelotti è una squadra di alto rango europeo e battere il Liverpool ne è stata la dimostrazione”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Luca Marelli, ex arbitro: “Quello di ieri non era rigore. Da italiani lo prendiamo e lo portiamo a casa. E’ un contatto molto leggero, rigore cercato. Sicuramente c’è stata l’ingenuità di Robertson che ha messo avanti la gamba e poi l’ha ritratta, ma un giocatore come Callejon appena vede una gamba in quella posizione, accentua il contatto, è normale. Klopp come al solito, non si è soffermato sulla polemica, non è il tipo. In Inghilterra si è scatenata una polemica su Chelsea-Valencia che è da codice penale. Il VAR non è intervenuto perché c’è stato un contatto in aria, valutato nella sua entità dall’arbitro che stava lì. E’ stato molto simile a Benevento-Juventus due anni fa e fu assegnato rigore alla Juve. Bisogna essere onesti: in quella circostanza a Napoli si evidenziarono polemiche infinite. Purtroppo gli episodi capitano da una parte e dall’altra, questa volta il rigore era da concedere? Ci vuole un po’ di obiettività. Quando ci fu quell’episodio dissi che mi piacque pochissimo, come quello di ieri. Sono il primo ad essere felice della vittoria del Napoli che ieri ha dimostrato di essere una squadra finita. Manolas non si è ancora ben integrato con Koulibaly, ma hanno una grande rosa. Rigore generoso?  Sì, come fu quello di Benevento”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Paolo Condò, giornalista SKY: “Ho detto semplicemente che siamo sempre portati a dire i soliti luoghi comuni. Non è vero che in finale arrivano sempre le solite 5-6 e l’anno scorso è stato tutto smentito, vedi Ajax e Tottenham. Il fatto che il Napoli sarebbe arrivato in finale, l’ho detto prima della partita. Cos’ha il Tottenham dell’anno scorso, in più del Napoli? 2-3 campioni e guidati da un allenatore molto bravo, se Pochettino è uno degli emergenti, Ancelotti è emerso da tempo. Se il Tottenham ci è riuscito l’anno scorso, non vedo perché il Napoli dovrebbe porsi dei limiti, è una squadra che sul doppio confronto può reggere il passo con tutti. Quando ingaggi un allenatore che ha già vinto tantissimo e ne ha viste di tutti i colori. L’avventura napoletana di Ancelotti si sta svolgendo nella maniera prevista: primo anno confermando il secondo posto. La campagna acquisti ha dato grande profondità al Napoli, sfruttandolo già nelle prime giornate. Llorente subentrato, un assist ed un gol in due partite, è una grande aggiunta. Guarda caso, dove giocava Llorente l’anno scorso? Nel Tottenham. Se ricordate, una volta le coppe europee avevano un copione scritto: andavi in trasferta e ti difendevi come un matto, al ritorno andavi all’attacco approfittando del fattore campo. Nel corso del tempo, quest’abitudine si è persa moltissimo, adesso tutti vanno a giocarsi la partita ovunque siano. Lo Slavia Praga è venuto ad imporre il suo gioco all’Inter che è rimasta sorpresa. Ha dominato la partita, abbiamo esultato al pareggio di Barella, ma a mente fredda, anche Conte ha ammesso gli errori dei suoi. Secondo voi l’Atalanta andrà ad attaccare il Dinamo Zagabria? Anche il Napoli l’anno scorso attaccò dall’inizio alla fine, a Parigi meritò di vincere. In europa si gioca così, la Champions a livello di business è diventato il più bello spettacolo. Ricordo un Inter a Valencia che fece gol Ventola dopo 3′ e non uscì più in aria di rigore, portò a casa la partita. La partita che ricordo con più piacere ed emozione è la semifinale dell’europeo 2000 ai rigori di Olanda-Italia, non uscivamo mai dall’aria piccola. Questo calcio non esiste più, si tende ad offendere adesso”.

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