LE INTERVISTE – Pastore: “Anno scorso brutto, perso fiducia. Non ero importante”

Il centrocampista della Roma, Javier Pastore, ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 contro il Napoli. “Abbiamo giocato contro una grande squadra, l’importante è che siamo stati molto concentrati e ambiziosi, volevamo i tre punti e siamo riusciti a prenderli. Sono sempre momenti belli, i tifosi ci stanno dietro, quando si esce così è solo il simbolo. Uscire con gli applausi è molto meglio che con i fischi. La squadra sta facendo tante cose belle, vogliamo provare sempre a vincere”.
Per 70 minuti avete tenuto sotto controllo la partita.
“Può darsi che il rigore sbagliato ci ha colpito, Fonseca ha chiesto di correre in avanti, non lasciarli giocare facilmente. Abbiamo fatto un po’ meglio nella ripresa, abbiamo recuperato più palle in avanti”.
Il Napoli era candidato allo Scudetto, voi ora siete terzi. Che sensazioni ha?
“Belle, perché stiamo facendo le cose molto bene. L’allenatore ha detto all’inizio che aveva bisogno di tempo per migliorare, il tempo ci sta dando ragione. Stiamo giocando un po’ meglio, l’importante è vincere, ne abbiamo fatte tre di seguito. Vogliamo finire più in alto possibile il nostro campionato”.
Ha giocato contro tanti campioni: chi ti ricorda il ventenne Zaniolo?
“Nessuno, ognuno è diverso. Provo felicità e gioia per lui, è un ragazzo bravo, che lavora molto bene. Vogliamo aiutarlo a crescere, sta facendo la differenza. Siamo sempre tutti dietro di lui perché sappiamo cosa può dare, ma non dobbiamo fermarci a lui”.
Un campione ha bisogno della fiducia della società: l’ha avvertita?
“Tanto, quest’estate. La società è stava vicina, l’allenatore mi ha parlato sempre. L’importante è che questa fiducia continui”.
Chi l’ha aiutata di più?
“L’anno scorso molto difficile, sinceramente, non solo per i problemi fisici. Non mi sentivo così importante come avevo previsto all’arrivo. Ho perso fiducia in me stesso, anche i compagni l’avevano persa. Quest’estate ho lavorato molto bene, molto di più personalmente. Ho la famiglia sempre dietro, le persone giuste che mi aiutano, ora sono uscito da quel periodo brutto. La squadra può andare molto lontano”.

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