Gli interventi di Giancarlo Padovan, Andrea Ramazzotti, Umberto Chiariello e Marco Bellinazzo a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giancarlo Padovan, giornalista: “Ammutinamento Napoli? Mai vista una cosa del genere. Ritengo che il ritiro fosse inutile, dannoso e pericoloso, nonostante ciò, se la società dice che deve essere fatto, si fa e basta. Sono tutti dipendenti, iper pagati, nessuno può disobbedire. Il fatto che ci sia stato un ammutinamento, è molto grave. Non so se è più grave il distacco società-giocatori, oppure quello tra i giocatori ed Ancelotti. L’allenatore ha avuto un comportamento ambuguo: non era d’accordo con il ritiro, ma, a differenza dei giocatori, ha rispettato il ritiro. I giocatori forse si sono sentiti un po’ leggittimati dalle parole di Ancelotti, ma non si può fare una cosa del genere. Non è che li hanno mandati in una caverna, ma in un hotel, non si tratta di una prigione. Il presidente ha sbagliato a non far capire che questo non era un provvedimento punitivo, perché per questo è passato. Il Napoli è in ritardo sulla tabella di marcia, però a Roma la prestazione è stata buona, peccato per la sfortuna nel prendere due pali. Con un altro tipo di sorte, oggi il Napoli qualche punto in più ce l’aveva. 11 punti dalla vetta cominciano ad essere tanti, ma comunque non è finito niente, basta rientrare con la testa e cominciare a giocare in maniera più produttiva. Il Napoli è praticamente qualificato per la Champions League, non direi che è una stagione fallimentare. Qualcosa manca, sicuramente, ma siamo appena a Novembre. Bilancio delle italiane in Champions? Atalanta deve vincere le prossime due, l’Inter rischia di non andare agli ottavi, ma è padrona del proprio destino. Con un po’ di ottimismo possiamo dire che potrebbero farcela tutte e quattro, sarebbe un premio per il nostro calcio. Il nostro campionato sembra qualitativamente inferiore rispetto agli altri: la Juventus ieri ha fatto una partita indecorosa, ma alla fine ha vinto”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Andrea Ramazzotti, Corriere dello Sport: “Chi conosce bene Conte sa come si comporta di solito: quando vuole dire una cosa, lo fa. Del resto avendo preso Conte – Marotta lo conosceva bene – e sapeva che è quello migliore per gestire queste situazioni. Senza dubbio la rosa dell’Inter, come valore assoluto, non è paragonabile a quella della Juventus e credo che la differenza sia maggiore rispetto al punto che le separa in classifica. In merito a questo divario così ristretto, è grazie al lavoro di Conte. E’ anche giusto e doveroso sottolineare che questa strada tra prestiti, obblighi e diritti d’acquisto, l’Inter ha speso 190 milioni di euro, senza incassare i soldi di Icardi. Conte voleva altri giocatori, ma i bilanci della società non sono come il pongo.  “.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Il tema Napoli di cui si parla in tutto il mondo, perché l’ammutinamento, ha avuto ripercussioni ovunque e ciò fa capire l’unicità della situazione. Ieri è andata di scena la Juventus, ma il palco è tutto dell’Atalanta che ieri ha strappato il suo primo punto in Champions. Quella tra Manchester City e Atalanta, poteva finire in goleada, invece ha tenuto botta ed il City è stato storicamente frenato. Guardiola è stato fermato da Gasperini. Ecco quanto è grande quest’Atalanta che, con due vittorie, potrebbe passare anche il turno. L’Atalanta è riuscita dove Roma e Napoli hanno fallito. Complimenti a società e squadra. La Juventus non è sarriana, è un prolungamento dell’allegrismo, in salsa toscana. C’è un problema: Cristiano Ronaldo arrabbiato per la sostituzione”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Marco Bellinazzo, il Sole24Ore: “Perché il 5%? La società tratterrà quella parte dello stipendio, sarà il giocatore ad attivare un collegio arbitrale e far prevalere le sue ragioni. All’interno di un procedimento disciplinare che è previsto dal contratto collettivo dei giocatori che vanno inquadrati come lavoratori dipendenti, con stipendi molto più alti, ma ci si deve muovere in quel senso. Questo è il motivo per cui la disputa avrà di Ancelotti il perno centrale, il ritiro può essere soltanto per ragioni tecnico-sportive, quindi sarà l’allenatore il dominus di questo intervento. Ecco perché le dichiarazioni di Ancelotti possono essere il punto su cui faranno leva i giocatori. Anche il modo in cui è stato comunicato il ritiro, può essere un elemento fondamentale. Se il Napoli dovesse perdere la causa e ritiene che le parole di Ancelotti siano il motivo, mi sembrerebbe eccessivo. E’ un top manager, non può configurare questo tipo di conseguenza. Se Ancelotti se ne fosse tornato a casa, a quel punto la situazione sarebbe stata molto diversa. Anche i calciatori, quelli in particolare di cui il presidente ha parlato, avrebbero ragione a fare causa alla società. Si prospetta un futuro tutt’altro che esaltante per il futuro del club”.

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