Gli interventi di Umberto Chiariello, Aldo Spinelli e Claudio Onofri a Radio Punto Nuovo

Editonuovo di Umberto Chiariello 
Juventus Milan è una partita tra le squadre più titolate d’Italie e una delle più vincenti al mondo, a livello italiano la Juve non ha rivali, ma Milan a livello internazionale se la gioca con Boca Juniors e Real Madrid, questa partita però viene derubricata a partita normale, perché il Milan ad oggi è da metà classifica, la Gazzetta ha presentato un interessante spunto di riflessione, le presenze dei giocatori della Juve in champions League sono 1252, mentre per il Milan non soltanto 121, ci sono oltre 1000 partite di differenza.
Juve e Milan sono pianeti lontani, la Serie A era composta di squadre che lottavano quasi a pari livello, ora questo campionato è stato ridotto ad una passerella, è colpa del sistema, della Lega, dei padroni del vapore o di questa Juve mangia tutto? Un po’ di tutto.
La Juve quando andò in B perse gioielli come Cannavaro e Ibrahimovic , quando tornò in A finì due volte dietro il Napoli, poi si fece lo stadio nuovo e da allora ha sempre vinto.
A Milano si discute sul nuovo impianto, a Napoli si festeggia una banale convenzione e a Roma non se ne parla nemmeno.
Oggi si gioca a carte truccate, chi ne ha di più vince

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Aldo Spinelli, Presidente del Livorno: ” Credo che anche De Laurentiis abbia ragionato d’impulso come feci io anni fa, a volte noi presidenti siamo impulsivi e prendiamo decisioni d’istinto, a volte avventate.
Una scossa all’ambiente può sempre servire, ma lui ha Ancelotti e quindi dovrebbe avere più fiducia in lui, è un grandissimo allenatore e a mio parere uno dei migliori in assoluto, De Laurenttis ha già fatto abbastanza, da stasera secondo me si volterà pagina, c’è stato un momento di ira, e un presidente che paga così tanto i suoi giocatori si aspetta di più, sopratutto quando le cose vanno così male.
i giocatori devono andare oltre, il Napoli è una squadra meravigliosa e deve solo lavorare per tornare dove merita “.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Claudio Onofri, Ex del Genoa: “Al Genoa c’è sempre stato un clima di contestazione, è abbastanza normale, mi sono preso molti fischi ma ho sempre avuto molta personalità e non mi hanno mai disturbato più di tanto.
Credo che la situazione in cui si trova il Napoli sfavorisca paradossalmente di più il Genoa, perché in un clima di contestazione i giocatori di personalità danno il 2000% in campo, il Genoa deve approfittare di eventuali errori della squadra di Ancelotti.
Il Genoa di Thiago Motta sta facendo bene, ma contro l’Udinese non è andata, ha iniziato molto bene andando in vantaggio, ma poi si è capito che quel tipo di formazione non era adatto.
Kouame manterrà lo stesso ruolo a prescindere dal modulo, mantiene sempre le stesse caratteristiche.
Sul pareggio dell’Udinese Thiago ha commesso un errore, ha messo in campo Sanabria al posto di Romero, che giocava fuori ruolo e che non è dotato di grande velocità.
Al Napoli manca l’organizzazione, che Ancelotti di solito è sempre riuscito a dare, la fase difensiva non va, la squadra si sposa molto bene al 4-4-2.

Editonapoli di Umberto Chiariello

Stasera se il Napoli non dovesse vincere sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche e se così fosse, Ancelotti sarà ancora sulla panchina del Napoli?
ll messaggio del ritiro era indirizzato alla parte tecnica, era un messaggio ad Ancelotti come accadde con Benitez, invece tutto è andato nel senso opposto, i giocatori si sono stupidamente ammutinati si sono certamente sbagliati ma c’è un leader che doveva farli ragionare, ed era Ancelotti, stasera in discussione non c’è insigne ne la sua fascia da capitano, non c’è Allan e non c’è Koulibaly che ha già le valigie pronte.
Stasera c’è in ballo la sorte del biennio di Ancelotti, il Napoli deve arrivare in fondo alla stagione nel migliore dei modi, deve fare bene in Champions League, vincere la Coppa Italia, perché ogni tanto devi vincere anche qualcosa e arrivare tra le prime 4, stasera si deve vincere, ma se così non sarà, Ancelotti può andarsene a casa.

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