Montervino: “Edo De Laurentiis non voleva criticare la squadra di oggi”

Ecco quanto riportato dal sito gonfialarete.com:

Nel suo discorso all’evento 4-4-2 La Fiera del Calcio, il vice-Presidente del Napoli Edo De Laurentiis ha lodato la vecchia guardia del Napoli, dando potenziale adito a polemiche sullo spogliatoio attuale degli azzurri. Parole che, però, volevano soltanto risultare un omaggio ai calciatori di un tempo, come ci spiega proprio il capitano di quel Napoli tanto amato dal dirigente azzurro. Contattato dalla nostra redazione, Francesco Montervino – organizzatore della kermesse – ha infatti spiegato il perché delle parole di De Laurentiis.

Un commento sulle parole di Edoardo De Laurentiis?

“Non ho visto come sono state riportate le sue dichiarazioni. A volte certe cose vengono riportate bene, altre invece si preme molto su certi aspetti per cercare la polemica. Edoardo mi ha onorato della sua presenza ieri sera all’evento organizzato da me che inizierà a giugno, sarà pazzesco. Ha voluto esprimere per il sottoscritto parole di elogio, non voleva criticare la squadra di oggi. Quando parla di vecchi calciatori con le palle non intende che quelli di oggi non le abbiano. Ovviamente è molto legato al nostro Napoli, che risaliva dalle ceneri e giocava in campi minori. Fa capire il sacrificio di quei ragazzi. Non voleva fare il parallelo con il Napoli di oggi, quando parlare di sudare la maglia esprime concetti sempre portati avanti dalla famiglia De Laurentiis. Edoardo è un ragazzo intelligente, si è preoccupato soltanto di esaltare me e il gruppo di allora. Ha infatti citato anche Calaiò – che era ospite – così come Ivano Trotta. Lui aveva 17 anni quando ha iniziato con il Napoli, è cresciuto insieme a noi ed è particolarmente legato a quel Napoli. Sicuramente ha emozione nel parlare di quei ragazzi ma, ripeto, non voleva fare un parallelo con oggi”.

Stanno riemergendo tante vecchie storie di spogliatoio di quel Napoli

“Quello era il pane quotidiano, ogni squadra in ogni settimana ha una discussione diversa tra calciatori e allenatore. Le situazioni del nostro Napoli sono situazioni che escono a distanza di tanti anni, sinceramente adesso chi se ne frega. L’importante era che non uscissero al momento. Nessuno mai aveva saputo delle litigate tra me e Lavezzi o tra me e Gargano o Hamsik, nonostante oggi ci siano buoni rapporti con il Pocho e gli altri. Sono cose che accadono praticamente ovunque, dalle squadre che militano in Promozione fino a quelle che vanno in Champions League”.

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