AMARCORD: NAPOLI-LECCE

Dopo una lunga serie di vicissitudini cominciate nel 2012 con la retrocessione in Prima Divisione per illecito sportivo e dopo una lunga e faticosa risalita il Lecce torna al San Paolo. L’ultima sfida risale al 4 dicembre 2011 e fu un pirotecnico 4-2; azzurri sul 3-0 al 45° con le reti di Lavezzi, Cavani e Dzemaili, Muriel accorcia le distanze al 54° prima del 4-1 ancora di Cavani e del 4-2 di Corvia in pieno recupero.

Il Lecce non vince al San Paolo dal campionato 1997-98; analogo, e amaro, destino per le due squadre entrambe retrocesse al termine di quella sciagurata stagione. Era il 22 marzo 1998, il Lecce s’impose 4-2 portandosi in vantaggio già al 2° con Casale per poi raddoppiare con Palmieri. Protti su rigore e Altomare portarono gli azzurri sul 2-2 ma un’autorete dell’argentino Ayala spianò la strada ai pugliesi che firmarono il quarto gol con Atelkin nei minuti di recupero. Nella serie cadetta, un anno dopo, 16 maggio 1999, fu un altalenante 2-2. Napoli in vantaggio con Mora, ospiti che ribaltano la situazione con Sesa e Casale prima del rigore di Schwoch per il definitivo 2-2.

Nuovo pari, 1-1, nel marzo 2001 con le due reti nella ripresa. Edmundo per il Napoli pareggio del Lecce di Vugrinec. A fine campionato retrocesse solo il Napoli che fu raggiunto in B dai salentini nel 2002 e fu ancora 1-1 nel novembre di quell’anno: vantaggio di Stellone e pari di Chevanton dopo soli cinque minuti.

Per avere ragioni dei pugliesi il Napoli dovrà aspettare sino al 2007. Serie B, penultima giornata di campionato, Napoli virtualmente promosso dietro la capolista Juventus. Napoli-Lecce 1-0, Calaiò al 7° del primo tempo. Il 14 dicembre 2008 ci fu un sonoro 3-0 firmato da Hamsik, Pazienza e Denis e due anni dopo, 19 dicembre 2010, regalo natalizio di Cavani al 93° ad un San Paolo rassegnato allo 0-0.

Andando indietro, merita menzione il Napoli-Lecce del 27 gennaio 1991: l’incontro si chiuse sul 2-2 in un San Paolo furibondo con la terna arbitrale per i due penalty assegnati ai salentini. Zibì Boniek, tecnico giallorosso, intervistato mentre lasciava il campo a fine gara, disse “Comprendo il pubblico, ma quando i rigori ci sono bisogna darli!”. Questa la successione delle marcature: Incocciati all’8°, Pasculli al 34° su rigore, Careca al 70° e definitivo pari di Virdis, sempre su rigore all’87°. Ancora quattro reti, stavolta tutte nella porta del Lecce, nella sfida del 26 febbraio 1989; Napoli-Lecce 4-0, doppietta di Carnevale, reti di De Napoli e Alemao, quest’ultimo al suo ritorno in campo dopo l’epatite virale che lo aveva tenuto fermo diversi mesi. Quella stessa domenica l’Inter dei record, leader indiscussa di quel campionato, perse 3-2 a Firenze (lo sfortunato Borgonovo fu tra i protagonisti) permettendo al Napoli di avvicinarsi ad un punto autorizzando sogni di scudetto.

Polemiche, stavolta da parte leccese, dopo il 3-2 del novembre 1989; ospiti in vantaggio con Virdis al 5°, pari di Fusi al 22° e vantaggio di Carnevale undici minuti dopo. Conte al 1° della ripresa ristabilì un equilibrio che durò sino all’89° quando Carnevale girò in rete un cross trovandosi in chiara posizione di fuorigioco. Dopogara concitato con polemiche che ebbero un’eco anche lontano dal San Paolo.

Antonio Gagliardi     

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