E’ la notte delle Star, ma in un Olimpico deserto, Napoli e Juve si contendono il primo trofeo stagionale

Si assegna oggi, con la finalissima della Coppa Italia , il primo trofeo di questa tribolatissima stagione 2020/21. E’ la notte della Star, tuttavia lo scenario vedrà un Olimpico deserto a causa delle restrizioni governative, dettate dall’emergenza sanitaria, che benché scemata di molto, continua ad imperversare nel nostro paese, in particolare in Lombardia. In questa surreale sfida, a porte chiuse,  va in scena lo scontro Napoli vs Juventus, una partita da sempre dal fascino particolare, e stasera lo sarà ancor di più data la posta in palio. Il neo tecnico bianconero Maurizio Sarri  si troverà al cospetto del suo recente passato che lo ha visto protagonista sulla panchina azzurra per un triennio, nel quale non ha vinto nulla però ha fatto innamorare col suo calcio spettacolare non solo i supporters napoletani ma anche i calciofili di tutto il mondo.  Il feeling dell’allenatore tosco-napoletano con la piazza partenopea è tuttavia terminato già da tempo. come è accaduto per l’altro “core ingrato” Gonzalo Higuain.  Ma torniamo al big match di stasera, in passerella ci saranno fior di campioni, come Ronaldo, Dybala, Buffon e così via da una parte e Mertens, Koulibaly, Fabian Ruiz e via discorrendo dall’altra. Star autentiche che, almeno sulla carta, potrebbero incidere non poco sulla gara. La compagine bianconera, come sappiamo, ha fatto incetta di titoli e trofei a livello nazionale, per cui è abituata a vincere, pur se la fame di successo non è paragonabile a quella di Gattuso e dei suoi ragazzi. Nell’ambiente azzurro traspare  tanta voglia di riscatto e di rinascita e non solamente per lo sfizio di conquistare una Coppa che sotto il Vesuvio manca  da qualche anno. Del resto i predecessori di Ringhio non  erano mai riusciti a condurre il Napoli a disputare una finale. L’ultimo fu Rafa Benitez che conquistò Coppa Italia e Supercoppa. Rino Gattuso è un allenatore socievole e disponibile,  tuttavia sa usare anche il bastone all’occorrenza per tenere il suo Napoli sempre sulla corda.  Nell’era De Laurentiis gli azzurri hanno vinto per due volte questa Coppa, per cui, nel capoluogo campano si spera nel vecchio adagio che recita: “Non c’è 2 senza 3”.

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