EDITORIALE: Al “teatro” San Paolo il Napoli intona la quinta sinfonia

Nello scenario surreale del “Teatro” San Paolo, contro la Spal, il Napoli intona la quinta sinfonia, frutto della vittoria numero 5 di fila di questo campionato, appena ripreso dopo la sosta forzata. Non accadeva in serie A, dal 2018, annata in cui gli azzurri di Sarri sfiorarono il colpaccio scudetto. Dopo il deludente avvio di stagione, compromesso dagli errori di tutti, a partire da Ancelotti, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sulla rinascita di una squadra considerata ormai allo sbando. Invece la mano dell’ex Ringhio Gattuso, dopo una prima fase di rodaggio, ha dato i suoi frutti. Il tecnico calabrese divenuto il maestro di un’orchestra sempre più brillante e cosciente dei suoi mezzi ha compiuto un autentico miracolo. Ieri sera musicista d’eccezione si è rivelato Fabian Ruiz autore di due splendidi assist.  Il 3 a 1 finale che ha messo al tappeto la compagine estense, probabilmente, va anche stretto ai partenopei che hanno visto annullare un gol del capitano per un millimetrico fuorigioco di Mertens e che hanno colpito l’ennesimo palo stagionale sempre con Insigne, Il risultato poteva assumere dimensioni ben più ampie, nonostante la Spal abbia fatto la sua onesta partita, mettendo talvolta in affanno la retroguardia azzurra beffata dalla rete del momentaneo pareggio di Andrea Petagna, prossimo attaccante del Napoli. Per la cronaca la formazione emiliana non realizzava un gol al San Paolo da ben 59 anni. Tornando al Napoli, ieri abbiamo avuto la conferma che la rosa allestita da Giuntoli offre ampie garanzie se ben guidata. Certo c’è il rimpianto per gli errori commessi in inverno, senza i quali probabilmente, gli azzurri potevano occupare il posto degli orobici, ma tant’è, ormai è inutile rivangare il passato. Occorre pensare al presente ed al futuro; la zona Champions, visto il cammino dell’undici di Gasperini, sembra un miraggio ma nel calcio nulla è impossibile. Vada come vada questi giocatori, dal primo all’ultimo, oggi, meritano un grosso plauso per l’abnegazione, l’impegno, la voglia di rivalsa che Gattuso ha saputo inculcare loro, impugnando prima il bastone e poi adoperando anche la carota. Forza azzurri, continuate su questa falsariga per donare altri sorrisi ed altre gioie ad una piazza così  calorosa come quella napoletana.

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