AMARCORD: Napoli-Atalanta, incrocio pericoloso!

Di polemiche e di potenziali recriminazioni il Napoli, in questo momento, ne ha a iosa e noi aggiungiamo un carico da novanta trattando l’ultimo incontro con l’’Atalanta al San Paolo. Gara chiusasi sul 2-2, azzurri avanti con un’incornata di Maksimovic su cross di Callejon, pari di Freuler (Meret ha qualche responsabilità), nuovo vantaggio di Milik e pari definitivo di Ilicic. Clamoroso palo, sull’1-0, di Milik e non meno clamorosa occasione nel finale per gli ospiti ancora con Ilicic. La gara però ha fatto parlare più che altro per il placcaggio in area di Kiaer su Llorente, per la non concessione del rigore, ma soprattutto per la mancata consultazione del VAR da parte dell’arbitro Giacomelli. Unico provvedimento preso il cartellino rosso sventolato ad Ancelotti a seguito di proteste più che giustificate.

L’incrocio con l’Atalanta resta pericolosissimo anche perché la Dea il 20 aprile fece bottino pieno: azzurri avanti con un’azione da manuale di Mertens, non meno bella l’azione che qualche minuto dopo mise Zielinski nelle condizioni di raddoppiare ma l’uscita disperata di Gollini evitò il gol più, nella ripresa, il clamoroso salvataggio di Masiello su Milik. Col passare dei minuti venne fuori l’Atalanta che pareggiò con un tocco ravvicinato di Zapata e all’80° gol vittoria Pasalic.

Peggio ancora nella stagione 2016/17 quando gli orobici, e furono gli unici, fecero bottino pieno tra andata e ritorno. Al San Paolo il 25 febbraio l’Atalanta si impose 2-0 con doppietta di Caldara ed una supremazia mai in discussione. Nell’esordio del 27 agosto 2017 è stata la prima gara che ha visto il Napoli vincere 3-1 non però senza fatica. Nerazzurri avanti con bel colpo di testa di Cristante su azione di calcio d’angolo. L’Atalanta si riaffaccia più volte nell’area azzurra, il Napoli stenta a riorganizzarsi, pericoloso con Callejon (peccato che in fondo alla rete ci finisca lui anziché il pallone) e bisogna attendere la ripresa per riequilibrare le sorti con una magia di Zielinski, controllo e botta al volo da fuori area. Cinque minuti dopo Napoli avanti con Mertens e la preziosa collaborazione di Insigne che lo mette solo dinanzi Sportiello, il 3-1 è opera di Rog

Tre anni fa la sfida capitò al terzultimo turno e la vittoria azzurra fu fondamentale in chiave Champion’s League. Finale 2-1, doppietta di Higuaìn, autorete di Albiol. Altro successo dell’Atalanta nella stagione 2011-12: 1-3, Bonaventura, pari quasi immediato di Lavezzi, con il suo ultimo gol partenopeo, quindi ospiti di nuovo avanti con Bellini e successo in cassaforte dieci minuti più tardi da un rasoterra calciato fuori area da Carmona.

I bergamaschi non vincevano al San Paolo dal 1997, anno solare in cui passarono per ben due volte; il 21 aprile segnò Inzaghi, il successivo 28 settembre ancora 0-1, in gol l’ex Nicola Caccia. Gara difficile anche il 17 marzo 2013: 3-2 con gli azzurri raggiunti due volte: prima un’autorete di Cannavaro poi Denis annullarono i due vantaggi firmati da Cavani, neroblù furono piegati solo all’81°da Pandev.

Atalanta vittima dell’ottima partenza del Napoli nella prima stagione con Benitez. Terza giornata, quel 2-0 fu il terzo di quattro successi consecutivi. Pratica risolta nella ripresa da Higuaìn e Callejon. Non così bene il 22 marzo del 2015, 1-1, con l’Atalanta avanti grazie a Pinilla che approfittò di un’incredibile leggerezza difensiva di Henrique ed infilò la porta azzurra. Pari acciuffato in extremis all’88° grazie ad un colpo di testa di Zapata su cross di Hamsik.

Diversi fattori caratterizzarono due vittorie del Napoli; le gare erano le prime del  campionato, stesso punteggio con reti siglate nei minuti finali: 9 ottobre 1988, la meteora Giacchetta corresse in rete, proprio al 90°, un assist di Maradona. Il 21 settembre 1991 fu Zola, all’84°, a regalare i due punti ai partenopei. Successi del Napoli il 14 aprile 1991 con rete di Silenzi nel 2-0 che vide anche la marcatura di Renica, il 28 marzo 1993 con l’1-0 firmato da Policano che anche contribuì con una doppietta al 4-0 del 12 dicembre successivo insieme alla rete di Pecchia ed all’autogol di Valentini.  Il 4 febbraio 1996 fu Alain Boghossian ad aprire le marcature nel 2-0 arrotondato dall’autorete di Paganin. Due le sfide disputate in serie B entrambe chiuse a reti bianche: nel 1998-99 e nella stagione 2003-04. La risalita in Serie A Napoli-Atalanta è stata caratterizzata da due vittorie per 2-0: nell’aprile 2008 in gol Hamsik e Lavezzi, nel maggio 2010 fu una doppietta di Quagliarella a sancire la retrocessione in B del club lombardo.

Tornando all’era Maradona, due successi di misura: nell’84-85 gol di Caffarelli, nell’85-86 gol di Renica. Nell’anno del primo scudetto ci fu un inatteso stop: 2-2 con pareggio atalantino all’83° di Incocciati che raccolse al limite dell’area un maldestro rinvio di Garella. Poi ci fu la vittoria nell’anno del secondo scudetto; 3-1 con Maradona in panchina afflitto dal mal di schiena, Zola, neoacquisto pagato meno di 500 milioni, in campo con la casacca n.10. Il Tamburino sardo segnò la terza rete con un tiro da fuori a girare che fece esplodere il San Paolo, prima di lui a segno Crippa e Careca, rete per l’Atalanta di Pasciullo.

Antonio Gagliardi

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