AMARCORD: NAPOLI-ROMA  

Se, come pare, il San Paolo sarà ribattezzato Diego Armando Maradona la Roma non può presentarsi e per fare i comodi suoi e lo scorso 5 luglio il Napoli ha ritrovato il successo   come non gli capitava dai tempi di Benitez vale a dire dal 2 novembre 2014 quando i capitolini persero 2-0 con gol di Higuaìn e Callejon in una delle migliori partite della gestione di don Rafa.

Negli ultimi tempi Napoli e Roma hanno condiviso il destino di vincere, ognuna, in casa dell’altra; il 15 ottobre 2017, il Napoli sbancò l’Olimpico (0-1 Insigne) il 3 marzo successivo la Roma venne a prendersi i tre punti al San Paolo vincendo 4-2. Napoli avanti con Insigne raggiunto un minuto dopo dal pallonetto del turco Under quindi cross di Florenzi e del colpo di testa vincente di Dzeko che fa tris al 73°.Doppia parata di Alisson su Insigne ed un errato intervento difensivo di Mario Rui si trasforma nell’assist per il 4-1 di Perotti. Al 79°, a gara abbondantemente chiusa, una punizione in area di Mertens è respinta sulla linea da Florenzi poi il belga nel recupero accorcia le distanze con un tiro dalla lunetta. Stesse date la stagione prima: II 15 ottobre 2016 finisce 1-3 (il 4 marzo vendetta con una doppietta di Mertens); occasioni da ambo le parti prima del grave errore di Koulibaly che fece recuperare palla a Salah che favorì il comodo tocco di Dzeko. Da una punizione ancora il bosniaco colpì di testa per il 2-0 prima del gol di Koulibaly e della letale ripartenza di Salah a cinque dalla fine. La Roma non andava in gol al San Paolo dal 2013, anno in cui fu sconfitta 4-1: gol di Osvaldo tra la tripletta di Cavani e la rete di Maggio. Il festival dell’ospitalità si sarebbe ripetuto anche il 28 ottobre 2018 se Mertens allo scadere non avesse impattato il vantaggio giallorosso di El Shaarawi.

L’ultima sfida ha visto la vittoria del Napoli per 2-1 con le reti di Callejon, il pareggio di Mkhitaryan e, a nove dalla fine, il gran tiro a giro di Insigne; tutte le reti nella ripresa ma nel primo tempo le due squadre non si sono affatto risparmiate.

Il 13 dicembre 2015 finì a reti inviolate e nella stagione 2013/14 la Roma giocò al San Paolo due volte in meno di un mese; in Coppa Italia, eliminata perdendo 3-0 (3-2 all’andata), Callejon, Higuaìn e Jorginho (con D10S esultante in tribuna), ed in campionato piegata da un colpo di testa di Callejon all’81°. Doccia fredda nella stagione 2011/12: Napoli-Roma 1-3, Lamela, Osvaldo, Hamsiktris di Simplicio. Procedendo a ritroso troviamo il 2-0 del Napoli del 3 ottobre 2010 con due reti di Hamsik ed il 2-2 risalente al febbraio 2010 quando i partenopei sotto di due gol recuperarono grazie a Denis e a Marekiaro su rigore al 90°. Netta affermazione degli ospiti, invece, il 25 gennaio 2009: 0-3, gara già chiusa al 50° con la rete di Vucinic che si aggiunse a quelle di Mexes e Juan. Particolarmente drammatico l’incontro del 10 giugno 2001 finito 2-2. Primo tempo AmorusoBatistuta, ripresa TottiPecchia. Per entrambe contava vincere, il Napoli di Mondonico per salvarsi, la Roma di Capello per lo scudetto. Contro il Napoli di Maradona, la Roma vinse 2-1 il 16 dicembre 1984. Vantaggio di Falcao, pari di Bertoni, autogol di Marino ed un 1-1 nel settembre del 1985, Tovalieri e Maradona su rigore più lo 0-0 del marzo del 1987. Roma bersaglio preferito di Careca, in gol per tre stagioni consecutive: nel marzo 1988,  Napoli-Roma 1-2, Giannini e Oddi, Careca all’80°. Nel maggio’89 il suo vantaggio fu vanificato da Voeller (1-1) mentre nel 3-1 del febbraio’90 segnò da posizione impossibile il gol del sorpasso: 0-1, Nela, pari di Maradona su rigore, vantaggio di Careca e terzo gol di Dieguito ancora su rigore.

L’ultima volta con El Pibe, ed il ritorno di Ottavio Bianchi, si giocò il 13 gennaio 1991 e finì 1-1, ZolaSalsano. Vittoria con rimonta per 3-2 il 5 aprile 1992; Roma avanti 2-0, autorete di Corradini, raddoppio di Giannini. Riscossa del Napoli nella ripresa: Silenzi, Careca e Zola.

Antonio Gagliardi

Commenti