Gli interventi di Giuseppe Volpecina, Gianfranco Lucariello e Gino Rivieccio a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Giuseppe Volpecina, ex calciatore
“Maradona? Siamo molto tristi, resta un ottimo ricordo di Diego anche se l’ho vissuto soltanto un anno ma sono stati momenti intensi, oltre alla vittoria di campionato e coppa abbiamo fatto un’esperienza importante. Al contrario di quello che qualche cretino dice in giro era una persona eccezionale, si è comportato con me i compagni benissimo, era umile ma un vero leader. Juventus-Napoli 1-3? Il primo tempo non fu esaltante, la gara era tirata. Tra il primo e secondo tempo ci fece rilassare, disse che eravamo forti e che poi ci avrebbe pensato lui. Nella ripresa facemmo un grande calcio, oltre ai tre gol ricordo tante parate di Tacconi, potevamo fare tanti altri gol in più. Diego era un grande trascinatore, dava carica e convinzione. Dopo quella partita stravinta eravamo consapevoli della forza della squadra e avendo Maradona in squadra si partiva già da 1-0. Bianchi era equilibrato, faceva il suo mestieri in maniera ottimale. Diego invece faceva altro. Era una società completa, ognuno sapeva stare al suo posto rispettando i ruoli”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianfranco Lucariello, giornalista.
“Tutto quello che sta succedendo adesso intorno a Maradona fa intendere quanto sia stato grande Diego. Se fosse stato uno qualunque, adesso non ci sarebbe questa corsa a soldi, eredità e critiche, a chi si comporta da verme. Certa gente non ha conosciuto Diego dietro le quinte, al di là di quello che ha vissuto nella sua vita personale. Si è fatto male da solo e non aveva motivo di nasconderlo né a sé stesso né a noi. Ci chiese di non scrivere sui giornali che fosse l’eroe dei bambini. Alcuni lo hanno derubato ma lui zitto non ha detto una parola, ha fatto beneficenza senza che nessuno lo sapesse. All’epoca facemmo un’amichevole con Maradona con la squadra dei giornalisti, all’indomani della presunta testata ad Ascoli. Perdemmo 7-1 e non 14-1 e nella squadra di Diego c’erano compagni all’Argentinos Juniors come Osvaldo Dalla Bona. Il nostro gol lo segnò Mimmo Malfitano su assist del sottoscritto. Maradona giocò libero perché si divertiva di più, Malfitano lo inseguiva senza riuscire a contrastarlo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gino Rivieccio, attore.
“Cena a casa di Maradona? Era il 5 dicembre del 1990, all’epoca non c’erano cellulari, c’era invece un amico che con una telecamera riprese tutta la serata. Ricordo che Diego partecipava perché cantava e Corradini accompagnava con la chitarra. Io arrivai un po’ dopo. Amava molto il monologo sul raggiungimento del San Paolo, era uno sketch che è diventato di repertorio e oggi ho fatto un video a riguarda. In questa settimana triste bisogna ricordare Diego con la luce, con il sole e il sorriso. Non dimenticherò mai la notte di Stoccarda e tante serate vissute insieme. Siamo stati fortunati a vivere Diego da vicino. Mio figlio ha 15 anni e oggi comincia a capire cosa è stato Maradona”.

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