LA PARTITA: stasera gli azzurri chiamati ad un vero esame di maturità

Inter – Napoli, rappresenta il match clou di questo turno infrasettimanale valido per la dodicesima tornata di campionato. Nerazzurri ed azzurri si sfidano al Meazza con gli stessi punti guadagnati sul campo, ossia 24. Dopo la sconfitta a tavolino con la Juve e quella  interna con il Milan, questa sera il Napoli, se nutre ambizioni di alta classifica, non può permettersi il lusso di perdere un altro scontro diretto. Dunque quello con la formazione di Conte costituisce un vero e proprio esame di maturità per Insigne e soci. Un test assai probante che ci potrà dire di che pasta è fatta questa squadra che finora, malgrado i risultati certamente più che positivi, ha ostentato troppi alti e bassi. Questo campionato si sta dimostrando alquanto equilibrato, per cui gli scontri diretti possono essere determinanti ai fini degli obiettivi prefissati alla vigilia della stagione. L”Inter, si sa, è partita per vincere lo scudetto e sembra,, in seguito all’uscita dalle Coppe europee, la più accreditata pretendente, mentre il Napoli si è posto l’obiettivo di tornare in Champions League. Tuttavia, visto l’andazzo non poniamo limiti alla provvidenza; la rosa di Gattuso così come è attrezzata non è da meno di Juve, Milan, Inter o Roma, quindi perchè non tentare di inserirsi in questa lotta per il titolo? A mio avviso i presupposti ci sono tutti ma sarà la partita del Meazza a farci capire dove può arrivare il Napoli. Sicuramente gli stimoli giusti non mancheranno, però occorre approcciare alla gara con la mentalità della grande squadra che non teme nessuno. I primi tempi regalati, precedentemente,  agli avversari devono essere solo un brutto ricordo, altrimenti addio sogni di gloria. Stasera si sfidano il primo ed il secondo attacco del campionato, i padroni di casa guidano la speciale graduatoria con 29 reti realizzate contro le 26 degli ospiti. Pertanto è facile prevedere, almeno sulla carta, che le due contendenti si daranno battaglia a viso aperto senza tanti tatticismi ostruzionistici. Se si vuol vincere occorre anche rischiare oltre il lecito. Ovviamente, mancando ancora ben 27 partite alla fine del campionato, non si può affermare che il big match di San Siro rappresenti una gara in chiave scudetto, però la squadra vincitrice compirà un bel passo in avanti oltre che galvanizzarsi e credere ancor di più nella corsa tricolore.

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